L’avvocato: «Ricorsi? Ogni multa fa storia a sè»

18 Marzo 2021

L’esperto Andrea Monti : in questo caso meglio cercare una soluzione condivisa con l’amministrazione

PESCARA. Dopo il ricevimento della multa e mai smaltita la rabbia, c’è chi annuncia di fare ricorso al giudice di pace per far valere le proprie ragioni in merito alle sanzioni ricevute per posta dopo essere stati fotografati dall’autovelox durante il superamento dei limiti di velocità, 30 km orari a via di Sotto, 50 a Colle Renazzo.
Ma conviene fare ricorso oppure no? In quali casi è possibile? E quanto costa? Risponde l’avvocato pescarese Andrea Monti, esperto in diritto delle tecnologie dell’informazione.
Il primo provvedimento da adottare?
«Intanto, con l’aiuto di un avvocato, bisogna preparare uno scritto difensivo da inviare alla prefettura che valuterà la violazione secondo il Codice della strada. Poi, con un giudizio positivo, si potrà inoltrare ricorso al giudice di pace»
Quanto costa al cittadino l’intero procedimento?
«Il costo della consulenza legale equivarrebbe all’importo della sanzione. In caso di vincita o di perdita della causa legale il cittadino è tenuto al pagamento delle spese legali. Difficilmente i giudici di pace condannano le amministrazioni locale al pagamento delle stesse, quindi per il ricorrente si rivela una partita impari. Il cittadino paga la consulenza legale e poi anche la multa, nel caso dovesse perdere il ricorso».
In quali casi un ricorso ha ragion d’essere? Ed è possibile anche ipotizzare una class action?
«Ogni sanzione fa storia a sé. Si valuta se il sistema di rilevamento della velocità non è omologato, se non è segnalato, se ha una taratura particolare. Ma non sono situazioni che possono valere per tutti, si deve comunque valutare caso per caso».
Nello specifico, in via di Sotto il limite di velocità è di 30 km orari e l’impianto è posizionato in discesa (o salita a seconda della direzione di marcia)
«Col limite di 30 all’ora, col rischio di ingolfare la circolazione o creare un problema di fluidità del traffico, qualche margine di contestazione potrebbe esserci. La possibilità è aprire una interlocuzione con l’amministrazione per cercare una soluzione condivisa». (c.co.)