L’edificio cadente di Porta Fara ha valore storico

MANOPPELLO. È da addebitare alla erronea previsione dell'amministrazione se l'edificio di Porta Fara (foto), in pieno centro storico, fu catalogato «rudere senza valore». Si tratta di un antico...
MANOPPELLO. È da addebitare alla erronea previsione dell'amministrazione se l'edificio di Porta Fara (foto), in pieno centro storico, fu catalogato «rudere senza valore». Si tratta di un antico fabbricato che oggi è oggetto di trattativa, in base al regolamento per i programmi complessi sugli accordi pubblico-privato in materia urbanistica. L’edificio, di proprietà privata, l'avrebbe dovuto acquisire il Comune in cambio di volumetria da realizzare in un altro sito. Ora queste procedure sono bloccate da una recente legge regionale che penalizza il privato, ma anche il Comune, poiché il fabbricato è stato rivalutato, da fonti attendibili e credibili, proprio in virtù del suo valore storico.
Fonti come il dipartimento di Architettura dell'università d'Annunzio di Pescara, interpellate dal dirigente dell'ufficio tecnico comunale, l'architetto Massimo D'Angelo. A rispondere sono stati gli architetti Milena Fiadino e Lucia Serafini con una lunga e articolata relazione nella quale scrivono che «l'edificio risale all'Ottavo secolo e che le risultanze archeologiche dicono di fondazione romana. Una fabbrica che conserva caratteri molto importanti per la storia urbanistica ed edilizia del centro storico». Dopo una serie di osservazioni sul sapiente uso dei materiali di cui è costituita la costruzione, la relazione conclude che «in un momento di grande dibattito sull'opportunità di usare le risorse locali come imprescindibili motori di crescita e sviluppo economico, il recupero sarebbe una vera opportunità per la comunità locale».
Ora dunque dovrà essere impegno dell'amministrazione cercare di sbloccare l'iter in Regione.
Walter Teti
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