L’edificio dell’ex Banca d’Italia rilevato dal mecenate
PESCARA. Proseguono i lavori nel cantiere della ex Banca d’Italia di viale d’Annunzio, l'edificio acquisito dai Di Persio e che si sta trasformando in struttura culturale dopo una lunga diatriba...
PESCARA. Proseguono i lavori nel cantiere della ex Banca d’Italia di viale d’Annunzio, l'edificio acquisito dai Di Persio e che si sta trasformando in struttura culturale dopo una lunga diatriba amministrativa e giudiziaria tra la proprietà, la Soprintendenza ai Beni architettonici e il Comune di Pescara. Ospiterà un museo, gestito da una fondazione.
Uno scrigno di richiamo internazionale per un tesoro di opere d'arte composto dalla preziosa collezione dell’imprenditore-mecenate Venceslao Di Persio, raccolta in più di trent’anni di ricerca assieme alla moglie, la professoressa Rosanna Pallotta. Un corpus di oltre 220 opere d'arte italiana e francese dell’Ottocento, fra cui decine e decine di capolavori dei più grandi maestri pittori, studiati, individuati e acquisiti in diversi Stati dai coniugi Di Persio nell’ottica di un grande progetto espositivo permanente destinato alla collettività. La collezione si presenta come una delle più compiute e ricche raccolte su questo periodo storico-artistico al mondo. Non a caso Di Persio, profondo studioso dell’arte ottocentesca, è uno dei collezionisti più contattati per i prestiti destinati a importanti esposizioni.

