L’elicottero della Finanza scopre una piantagione di marijuana

7 Settembre 2022

Operazione del reparto aeronavale e del comando provinciale: nei guai un 50enne incensurato Nascosto nella boscaglia, un terreno con decine di piante alte un metro e mezzo: tutto sequestrato

POPOLI. Era nascosta nella boscaglia, difficilmente individuabile da terra, la piantagione di marijuana sequestrata dalla guardia di finanza in Val Pescara nell'ambito del piano d'azione “Synergy”, condotta dai militari del reparto operativo aeronavale e del comando provinciale di Pescara con l'obiettivo di intercettare i fenomeni illeciti e pericolosi: dai beni di lusso non dichiarati o intestati fittiziamente a prestanome o società di comodo alle discariche abusive fino alle coltivazioni di stupefacenti. Durante uno dei controlli aerei del territorio, effettuati con le tecnologie più innovative come l’elicottero AW-139, i finanzieri del Roan hanno avvistato un terreno privato, nascosto tra la vegetazione, cosparso di piante di marijuana. È stata quindi allertata la sala operativa del comando provinciale, diretto dal colonnello Antonio Caputo, per gli approfondimenti investigativi a terra. E il gruppo antidroga del nucleo di polizia economico-finanziaria è entrato in azione, insieme agli stessi finanzieri del reparto operativo aeronavale.
Durante il sopralluogo sul terreno, quasi interamente coltivato a marijuana, sono state individuate e sequestrate decine di piante, alcune delle quali alte anche un metro e mezzo. Come prima cosa, i finanzieri hanno deciso di controllare l'abitazione del proprietario del terreno, un 50enne, residente in zona, trovando piante già in essiccazione e altre ancora interrate, in giardino, tutte ben curate grazie ad un sistema di irrigazione. In casa, è stato inoltre trovato un bilancino di precisione, utilizzato per pesare la sostanza che poi l'uomo, incensurato, provvedeva a vendere. Nei suoi confronti, è scattata la denuncia per produzione, traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti o psicotrope. Per il colonnello Caputo e per il tenente colonnello pilota Salvatore Vaporieri, a capo del reparto operativo aeronavale di Pescara, «specie nel territorio della provincia, crocevia tra il mare Adriatico, le montagne e le campagne abruzzesi, il presidio della legalità può essere adeguatamente assicurato con una prospettiva d’intervento multidimensionale. Una sinergia», sottolineano, «che porta a conseguire risultati importanti proprio attraverso il lavoro in team».