L’Enel stacca il gas al condominio Il giudice: fa freddo, va rimesso

Il gestore del riscaldamento chiede 4mila euro di arretrati, gli inquilini di via Battisti fanno causa La decisione del tribunale: «Bisogna tutelare la salute delle famiglie, rischiano di riportare danni»
PESCARA. Un intero condominio di via Cesare Battisti, composto da due fabbricati per un totale di 30 appartamenti, una novantina di inquilini fra cui anziani e persone malate, per giorni senza gas e senza riscaldamento. Il motivo? Una presunta morosità di 4mila euro che ha portato Enel Energia Spa a staccare gli allacci. Il 18 novembre scorso, il Tribunale di Pescara, giudice Rossana Villani, a cui il condominio si è rivolto attraverso l’avvocato Maria Di Tillio, consulente legale per Contribuenti Abruzzo, ha ordinato l’immediata riattivazione della fornitura. E questo non solo perché il credito non è provato, ma soprattutto per la salute degli inquilini, considerando la stagione fredda ormai in corso. Nel provvedimento, il giudice scrive testualmente: «I requisiti dell’imminenza e dell’irreparabilità del pregiudizio da scongiurare in via d’urgenza appaiono individuabili nella lesione del diritto alla salute dei condomini, attesa anche la stagione invernale in corso». Ha, quindi, disposto «la rimozione dei sigilli apposti», che fino a ieri mattina non era stata ancora fatta, fissando a dicembre un’udienza «per la comparizione delle parti».
La vicenda è iniziata tra fine di ottobre e inizio di novembre quando gli inquilini del palazzo, dotato di impianto centralizzato, si sono ritrovati, di punto in bianco, senza gas e senza potersi riscaldare. Qualche giorno prima avevano ricevuto un solo preavviso. Contattando comunque Enel Energia, l’amministratore è venuto a sapere che il distacco era dovuto ad una morosità di 4mila euro, risalente ad agosto. «Controllando tutte carte e le tariffe e rifacendo il conteggio dei consumi, in realtà si è scoperto», spiega l’avvocato Di Tillio, in passato difensore civico del Comune di Pescara, «che non solo non c’era nessuna morosità, ma addirittura il condominio era a credito nei confronti del gestore per diverse migliaia di euro». A questo punto, tramite pec, l’amministratore ha inviato la documentazione a Enel Energia, facendo notare che era tutto in regola e questo più volte, senza però sortire gli effetti sperati. Il 16 novembre, quindi, vista la situazione, è stata depositata istanza d’urgenza al Tribunale ordinario di Pescara e due giorni dopo è stata emessa l'ordinanza, con una sentenza pilota in favore dei cittadini. «Il giudice Villani, mostrando una grande sensibilità», sottolinea l’avvocato Di Tillio, «ha disposto immediatamente la riattivazione del servizio e lo ha fatto sulla base del presupposto del danno grave e irreparabile che si stava causando agli inquilini del palazzo. In quel condominio abitano diversi anziani, persone malate o in convalescenza e, pertanto, in condizioni di fragilità».

