L’eremo è sesto su 30mila Luoghi del cuore

27 Luglio 2020

L’Abruzzo con Sant’Onofrio al Morrone di Celestino V può vincere la classifica nazionale del Fai

PESCARA. Si narra che proprio lì, nel 1294, l’eremita Pietro da Morrone fu raggiunto dai messi papali che gli annunciarono l’elezione al soglio pontificio come Celestino V, da cui abdicò dopo pochi mesi, con “il gran rifiuto”. È il suggestivo Eremo di Sant’Onofrio al Morrone, a Sulmona, il luogo abruzzese al sesto posto della classifica nazionale provvisoria dei Luoghi del cuore Fai, il Fondo ambientale italiano. Sono 30mila il luoghi in gara e 650mila i voti espressi finora. L’Eramo sfiora i 7mila voti: l’Abruzzo può vincere la sfida. Nella graduatoria, in questo caso regionale, compaiono poi il Castello di Roccascalegna, il Borgo Universo ad Aielli, il Faro di Punta Penna a Vasto e le grotte e le cascate di Stiffe. Luoghi storici e di pregio, oggi visitabili in sicurezza nonostante l’emergenza Covid-19. Il censimento è promosso dal Fai in collaborazione con Intesa Sanpaolo. Sul sito web www.iluoghidelcuore.it sarà possibile votare fino al 15 dicembre, permettendo ai luoghi italiani più amati di essere conosciuti, tutelati e valorizzati. Un progetto a cui era molto affezionata anche la fondatrice e presidente onoraria del Fai, Giulia Maria Crespi, scomparsa pochi giorni fa.
A Sant’Onofrio al Morrone, ancora oggi si può visitare la grotta che fu rifugio del santo eremita. L’eremo risale al XIII secolo. Mozzafiato la vista dallo straordinario belvedere. L’obiettivo della raccolta voti del comitato “Custodi dell’Eremo di Celestino V”, dopo le difficoltà seguite al terremoto del 2009 e al disastroso incendio del Morrone del 2017, è quello di restaurare gli affreschi trecenteschi della cappella e mettere in sicurezza l’accesso alla grotta in cui Celestino V visse per gran parte della sua permanenza sulla montagna.
A seguire, per quanto riguarda la classifica esclusivamente abruzzese, c’è il Castello di Roccascalegna, che da uno sperone roccioso domina le colline a sud-est della Maiella comprese tra i fiumi Sangro e Aventino. Il complesso risale al VII secolo d.C., a opera dei Longobardi. Si è attivato per il censimento il comitato “Amici del Castello medievale di Roccascalegna”, composto principalmente dalla Pro loco. Il castello è costeggiato da un percorso panoramico che necessita di interventi di messa in sicurezza e di manutenzione.
Un altro luogo che emerge dalla classifica abruzzese è il Borgo Universo ad Aielli, considerato il “balcone della Marsica”, a 1.030 metri sul livello del mare, dove le pareti degli edifici sono diventate tele e i vicoli si sono trasformati in una galleria d’arte. L’idea di trasformare Aielli in un museo a cielo aperto attraverso la street art è nata nel 2017 come progetto di riqualificazione paesaggistica, per dare nuova linfa al paese. Il fulcro di Borgo Universo è la Torre delle Stelle (del 1356), l’osservatorio astronomico più alto dell’Italia centrale.
Presente nella classifica provvisoria anche il Faro di Punta Penna a Vasto. Con i suoi 70 metri di altezza, è il secondo faro più alto d’Italia dopo la Lanterna di Genova. Si trova su un promontorio presso il porto di Vasto, luogo scelto per la posizione strategica. Una scala a chiocciola di 307 scalini conduce alla sommità dove la vista spazia dalle montagne più alte dell'appennino abruzzese alla costa da Ortona al Gargano. Ci sono infine le grotte e la cascata di Stiffe, complesso di grotte carsiche all’interno del Parco Naturale Regionale Sirente-Velino. Sono accessibili al pubblico dal 1991 e costituiscono uno dei principali siti naturalistici dell’Aquilano, con 40mila presenze all’anno.