L’esperimento dura 20 anni, si chiama Dtt

È finanziato da Governo, Ue e Cina. Lo scienziato Crisanti: «Può generare un giro d’affari di 2 miliardi»
PESCARA. «Dtt rappresenta una grande sfida tecnologica per il nostro Paese che potrà generare un giro d’affari di 2 miliardi e riqualificare il tessuto industriale nazionale», così dichiara Flavio Crisanti, responsabile scientifico del progetto. Il Dtt è funzionale al progetto internazionale Eurofusion. Sono previsti 7 anni per la sua realizzazione e un periodo di circa 20 anni per la sperimentazione, per poi passare ad utilizzare le conoscenze acquisite sulla successiva macchina Demo che avrà il compito di dimostrare la reale produzione elettrica dalla fusione termonucleare. Eurofusion è un consorzio europeo per la ricerca sulla fusione nucleare che si compone di 29 istituzioni di ricerca di 27 Paesi. Alla fine dello scorso anno è iniziata la fase 3 del progetto Dtt confortata dalla certezza del finanziamento di 500 milioni da parte del Governo italiano, della Commissione europea e per una parte (30 milioni) anche dalla Cina. Il 20 dicembre scorso, Enea ha convocato gli Enti territoriali interessati, cioè le 8 regioni in corsa per ospitare la macchina sperimentale Divertor tokamak test, per spiegare più nel dettaglio in cosa consiste e specificare come avverrà la selezione per la scelta del sito che lo possa ospitare. Selezione a cui si sono candidate, oltre all’Abruzzo, anche Campania, Emilia Romagna, Toscana, Lazio (con Frascati), Liguria (con due siti) Piemonte, Puglia e Veneto (con Porto Marghera) mettendo a disposizione il proprio territorio per ospitare l’impianto, vedendolo come una grande opportunità in termini di sviluppo, di occupazione e di ricerca. L’Enea fornisce un contributo rilevante ai principali programmi di ricerca internazionale di fusione (Iter, Demo e Broader Approach) ed è tra i partner principali delle agenzie europee Eurofusion e Fusion for Energy (F4E).
A livello nazionale, è il punto di riferimento nel progetto Iter (International Thermonuclear Experimental Reactor), reattore sperimentale in via di realizzazione in Francia, a Cadarache, nell’ambito di una collaborazione fra Europa, Giappone, Stati Uniti, Russia, Cina, India e Corea. Gli scienziati dell’Enea però sono stati tra i primi al mondo a realizzare impianti per lo studio dei plasmi, macchine per la fusione come il Frascati Tokamak e il Frascati Tokamak Upgrade. Le loro attività hanno originato oltre 50 brevetti.

