L’esperto: «Così lo sport rischia la paralisi»

Il consulente Del Federico: vuoto normativo, subito chiarimenti per tornei di tennis e allenamenti
PESCARA. «Consiglio di sospendere tutti i tornei in corso e le attività di allenamento al chiuso in attesa di un chiarimento ufficiale della Federazione o del Ministero». A dirlo è Luca Del Federico, noto commercialista di Pescara nonché consulente e agente sportivo, conosciuto in Abruzzo per aver organizzato tornei internazionali di tennis. «Il nuovo Dpcm limita notevolmente, salvo intervento della Federazione italiana di tennis, le attività dei tornei e dei relativi allenamenti», spiega Del Federico. Proviamo a fare chiarezza. Nel decreto c’è scritto che «sono consentiti soltanto gli eventi e le competizioni riconosciuti di interesse nazionale con provvedimento del Comitato olimpico nazionale italiano (Coni) e del Comitato italiano paralimpico (Cip) riguardanti gli sport individuali e di squadra organizzati dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva ovvero da organismi sportivi internazionali, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico». E ancora: «le sessioni di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, degli sport individuali e di squadra, partecipanti alle competizioni di cui alla presente lettera, sono consentite a porte chiuse, nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate e Enti di promozione sportive».
«Nel decreto», spiega Del Federico, «è scritto che sono consentiti soltanto gli eventi e le competizioni riconosciuti di interesse nazionale con provvedimento del Coni e del Cip riguardanti gli sport individuali e di squadra. Rispetto al penultimo decreto, dunque, viene tolto il riferimento alle Federazioni come enti preposti a riconoscere “atleti di interesse nazionale ed eventi consentiti”. Questo potrebbe far ipotizzare un cambio di rotta nella definizione di tali atleti e degli eventi nazionali consentiti con blocco delle attività di gara non riconosciute dal Coni e dal Cip. Dal nuovo Dpcm, infatti, si evince che non saranno più le Federazioni a decidere i criteri per designare gli atleti di interesse nazionale». (g.g.)
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