L’esperto dei Ris incontra i ragazzi
Oggi Sergio Schiavone al primo appuntamento della rassegna “Autori a scuola”
PESCARA. Prende il via questa mattina, alle 10, nella sala consiliare del Comune, la rassegna letteraria “Autori a scuola: incontri 2014-2015” pensata per gli studenti delle scuole secondarie di primo grado di Pescara.
Nell’incontro di oggi si parlerà delle indagini sul campo del Ris dei carabinieri di Messina (e non solo) con il comandante Sergio Schiavone, che si è occupato di alcuni dei più importanti e controversi casi giudiziari degli ultimi anni: – dalla strage in cui fu ucciso il giudice Paolo Borsellino alla strage di Nasiriya fino alla scomparsa della bambina Denise Pipitone.
Schiavone sarà a Pescara per presentare, nel pomeriggio, alla libreria Feltrinelli di via Milano, il suo “Cacciatori di tracce” e, nell’occasione, si sottoporrà in mattinata alle domande che i ragazzi hanno preparato per soddisfare le loro curiosità.
Schiavone insegna criminalistica e tecniche del sopralluogo in diverse università e ha pubblicato numerosi articoli sulle principali riviste di scienze forensi internazionali. Cura una rubrica sulla rivista Newton ed è autore del romanzo “Un filo di luce”(Anordest, 2012) ed è ospite di programmi televisivi (Tg1, Tg3, Chi l’ha visto, La vita in diretta, Verissimo, Tg5, SkyTg24)
La rassegna “Autori a scuola: incontri 2014-2015”, voluta dall’Istituto comprensivo 4 di Pescara, in collaborazione con l’associazione Amico Medico, permetterà ai ragazzi delle scuole medie di Pescara (saranno interessate soprattutto le classi seconde e terze -data la tipologia di alcuni argomenti trattati- con alcuni appuntamenti anche per le prime medie) di incontrare, in un contesto a loro conosciuto, scrittori e poeti le cui opere tocchino temi che possano interessare il mondo degli adolescenti.
«Si passerà, però», dicono gli organizzatori del ciclo, «anche attraverso tematiche che scuotano le coscienze dei ragazzi, come accade con l’opera dell’autrice romagnola (d’adozione) Gina Codovilli, insegnante e mamma a tempo pieno dello splendido “Principe Andrea”, un ragazzo autistico che sta progettando –insieme alla mamma- il suo percorso di vita: ha terminato gli studi e sta lavorando, come tutti i principi che si rispettino, in un posto a dir poco fiabesco: una fabbrica di palloncini».
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