L'ex Aurum rinasce con una nuova azienda

1 Giugno 2021

L’imprenditore Iacobone rileva lo stabilimento. Il sindaco: posti di lavoro per la zona

CITTA' SANT'ANGELO. Torna la vita negli spazi che sono stati dell’Illva Saronno, a Città Sant’Angelo, dove veniva prodotto l’Aurum. E la ripresa porta con sé nuovi posti di lavoro. Quei quattro ettari, sui quali sorgono tre capannoni separati da verde, sono stati acquistati da Torri Cantine, il cui stabilimento di produzione del vino si trova in provincia di Teramo, a Torano Nuovo. A breve gli spazi sulla strada Lungofino, vuoti e inutilizzati da anni, da quando l’Aurum non c’è più, diventeranno «il magazzino centrale, l’hub di smistamento per l’Europa e per tutti gli altri mercati» in cui opera Torre Cantine, come annuncia Riccardo Iacobone, Ceo del Gruppo Micso e di Rosarubra, proprietaria di questa realtà in continua crescita, specie per le vendite on line. E proprio questo sviluppo «impone un aumento di produzione e quindi di stoccaggio e di personale».

Il sindaco Matteo Perazzetti, che si sente «il padre» di questo intervento «perché è nato tutto da una mia battuta», è «entusiasta». «Ci siamo inventati insieme l’operazione» su una struttura «in disuso cara a Città San’Angelo e che ora torna in auge. Portare un’azienda qui vuol dire creare posti di lavoro per la zona» quindi l’obiettivo «per la politica deve essere quello di attrarre imprese. Siamo stati lungimiranti e non posso che accogliere di buon grado questa novità».
La procedura che ha portato all’acquisto dell’area dell’Illva Saronno è «stata lunga e si è appena conclusa», spiega Iacobone. Non ci saranno tempi morti perché è già cominciata la selezione del personale da impiegare nei tre capannoni, visto che entro l’estate comincerà l’attività nel centro angolano. «È giusto che ci siano delle ricadute sul territorio di questa operazione», dice Iacobone spiegando che la ricerca è partita proprio a Città Sant’Angelo. «Sono decine le persone da impiegare e solo in parte sono già nel nostro organico, come quelle di alto livello (ad esempio enologi e chimici). In parte saranno amministrativi, in parte addetti alla produzione» e l’obiettivo è quello di trovare «ragazzi motivati e che hanno voglia di fare, persone che sanno integrarsi e far parte della squadra», prosegue il rappresentante di Torri cantine annunciando anche l’indirizzo a cui inviare il curriculum: info@torricantine.it. Il progetto di Iacobone è di trasferire a Città Sant’Angelo «tutto il gruppo vino, con gli uffici, che ora sono a Pescara, l’imbottigliamento completo e i magazzini, visto che gli spazi a disposizione nel teramano cominciano ad essere sottodimensionati, per i numeri da realizzare».
A Città Sant’Angelo, «ci sarà anche uno store, negli spazi che guardano alla strada». Iacobone immagina «un locale frequentato dai consumatori e non più un luogo misterioso, seppure affascinante, come lo è stato l’Aurum negli anni passati» ed è stato proprio questo aspetto ad attirare sempre la sua attenzione, fino a quando ha realizzato che sarebbe stato il posto ideale per Torri Cantine, anche in considerazione della «posizione, vicino alla A14 e ai centri commerciali». C’è anche un’altra ricaduta su Città Sant’Angelo, perché «se il Comune vorrà» potrà usare questi spazi «per le attività culturali». Gli interventi da realizzare sono minimi per cui sarà possibile «partire immediatamente, prima o durante l’estate».