L'ex biancazzurro Allegri è il nuovo mister della Juventus

Il tecnico toscano ha un rapporto speciale con Pescara e l'Abruzzo. Di recente ha partecipato al memorial Zucchini. Nel 2010 è stato insignito del premio Prisco
Massimiliano Allegri, ex biancazzurro, è il nuovo tecnico della Juventus. La società ha ufficializzato l'accordo. Nato a Livorno l’11 agosto del 1967, il nuovo allenatore della Juventus Massimiliano Allegri vanta alle spalle una lunga carriera da calciatore che lo ha portato a vestire le maglie di Livorno, Pisa, Napoli, Perugia e infine Aglianese dove, nel 2003, comincia la sua nuova carriera da allenatore. Tutto questo, naturalmente oltre a quella del Pescara. Con la città, il tecnico ha un legame speciale. Qualche giorno fa è stato l’ospite d’onore di una delle serate più attese dell’estate: la cena spettacolo alla Zattera di via Primovere. Il mese scorso, Allegri ha partecipato anche al memorial Zucchini. Nel 2010 stato insignito del premio Prisco.

CARRIERA DA MISTER. Alla guida dell'Aglianese come allenatore, in C2, conquista la salvezza, mettendo in scena un calcio offensivo e spettacolare e nella stagione successiva viene chiamato sulla panchina della Spal, dove chiude il campionato di C1 al nono posto e conferma quanto di buono fatto vedere all’esordio. Si accorge di lui il Grosseto, ma le due esperienze al timone dei maremmani (tra il 2005 e il 2007) sono tutt’altro che fortunate. A offrirgli l’occasione per il riscatto è il Sassuolo e Allegri non fallisce: primo posto con 63 punti e storica promozione in serie B. L’impresa lo porta al grande salto, con Cellino che gli affida la panchina del Cagliari in A, ma l’inizio non lascia ben sperare.
Nelle prime cinque partite i rossoblù giocano bene ma incassano altrettante sconfitte: su Allegri aleggia lo spettro dell’esonero; poi il pari col Milan porta a una svolta. Da lì comincia la risalita dei sardi che chiudono il campionato al nono posto con 53 punti, con il tecnico livornese che si afferma come uno dei migliori allenatori emergenti. La stagione successiva inizia sulla falsa riga della precedente, con un punto in cinque partite. Il Cagliari però si risolleva presto e il nome di Allegri inizia a essere accostato a Milan, Juventus e Fiorentina. La cosa non piace molto al presidente Cellino che, ad aprile, lo esonera. A giugno arriva la rescissione del contratto con il club sardo e per Allegri giunge la grande occasione: il Milan.
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