L’ex binario e il progetto del 1992

Dal primo finanziamento nel 1995, all’avvio del cantiere per realizzare Filò nel 2010
PESCARA. In principio era il tracciato ferroviario, poi dismesso col passaggio dell’ultimo treno, il 27 gennaio 1988. Un salto in avanti ed è già settembre 2010. Di buon mattino sulla strada parco, all’altezza delle Naiadi, parte il cantiere di Filò, la filovia che si sarebbe dovuta snodare in un percorso di 8 chilometri, di cui 6 elettrificati, per trasportare i passeggeri da Pescara (viale Muzii) a Montesilvano (zona centro congressi). La prima idea progettuale dell’allora Gtm, sostenuta dalla Regione Abruzzo, risale al 1992 con la legge finanziatrice 211. Al 1995 risale l’erogazione di un finanziamento di 60 milioni per il progetto filoviario di un percorso di 23 chilometri da Silvi a Francavilla interamente elettrificato. Nel dicembre 2002 il Cipe conferma il finanziamento di 31 milioni di euro per 8 chilometri, sei quali elettrificati, ma sulla strada parco. Nel 2004 esce un bando di gara per un sistema Tpl elettrificato a tecnologia innovativa e guida vincolata. Nel 2006 l’aggiudicazione della gara d’appalto all’Ati, Balfour Beatty rail collegata alla olandese Apts che sette anni fa dichiarò fallimento. Negli anni è stato un proliferare di movimenti ambientalisti che si sono scagliati contro la nuova opera (denominata in file riservato “Impianto tpl elettrificato a tecnologia innovativa tra Pescara e Montesilvano) e battagliato per mantenere l’ex tracciato ferroviario (dismesso 33 anni fa) libero dai filobus e occupato solo dai cittadini che vi passeggiano. Nell’ottobre 2012 viene accolto il ricorso del Wwf e dei comitati ambientalisti sulla mancanza della procedura di impatto ambientale. Nel maggio 2014 Gtm elettrifica il tratto pescarese della strada parco. A novembre fallisce l’Apts, l’impresa costruttrice del Phileas. Il 26 ottobre 2017 Tua delibera la risoluzione del contratto con l’ente appaltatore e il 16 gennaio 2019 sottoscrive un accordo con la società Colas Rail Italia spa che prevede la sostituzione del Phileas con 6 vettori Van Hool Exquisiti, riconfermato nel 2020, ma i bus sono sprovvisti di guida vincolata. Il 15 marzo 2021 il ministero dei Trasporti rilascia il nulla osta tecnico di sicurezza, gravato da ben 10 prescrizioni. Il 12 maggio 2021 il ricorso al Tar del comitato e ieri la vittoria. (c.co.)

