L’ex Brocchi e Rossi criticano l’entrata in giunta di Vaccaro

MONTESILVANO. La nomina dell’assessore Fabio Vaccaro, ex consigliere comunale del centrosinistra, continua ad accendere il confronto politico cittadino. A prendere le distanze dalla manovra che ha...
MONTESILVANO. La nomina dell’assessore Fabio Vaccaro, ex consigliere comunale del centrosinistra, continua ad accendere il confronto politico cittadino. A prendere le distanze dalla manovra che ha portato l’ex esponente dell’Italia dei Valori (passato poi nel Partito democratico e ricandidatosi con Abruzzo Civico) a entrare nella giunta comunale è l’ex assessore, Leo Brocchi, considerato in prima battuta uno dei principali artefici del nuovo ingresso nella squadra di governo.
A criticare la scelta di Francesco Maragno è, invece, il consigliere Paolo Rossi (lista Montesilvano Democratica) definendola «una mossa che evidenzia soltanto l’incapacità del sindaco di tenere in piedi la maggioranza tanto da essere costretto a rivolgersi ai “robivecchi”». A detta di Rossi, «quando un sindaco attua delle strategie di transumanza vuol dire che la politica ha fallito nei suoi intenti».
A rinviare al mittente le accuse di trasformismo è invece il consigliere Mauro Orsini, della lista Montesilvano Protagonista. «Giova ricordare a Paolo Rossi», commenta Orsini, «i lunghi anni nei quali ha ricoperto la carica di consigliere nell'inutile consiglio di amministrazione della Palacongressi, società prontamente liquidata dall'amministrazione Maragno, proprio per porre fine a un spreco di denaro che si è protratto nel tempo. Il sindaco», aggiunge il rappresentante di Montesilvano Protagonista, «ha tutto il diritto di accogliere nella sua squadra amministrativa persone delle quali ha stima e fiducia».
Intanto, all’indomani dell’avvicinamento di Enea D’Alonzo alla maggioranza, arriva per il consigliere la mozione di sfiducia da parte del presidente regionale di Abruzzo Civico, Giulio Sottanelli. A renderlo noto è il capogruppo comunale Lino Ruggero, che parla di «ennesimo scandalo in una città nauseata dai giochini politici». Ruggero ricorda che «la posizione di Abruzzo Civico è chiara e inequivocabile, non ha mai avuto intenzione di entrare in questa maggioranza, e D'Alonzo ha agito soltanto a titolo personale». (a.l.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

