L’ex candidato sindaco M5S lascia: «È tutto cambiato»

1 Luglio 2021

Luca Falconetti: non mi ricandido, nessuna lista espressione del vecchio gruppo Tra le motivazioni, vicende personali e politiche: nel 2016 raccolse 2.676 voti

PENNE. Luca Falconetti lascia la scena politica pennese. Il candidato sindaco del Movimento cinque stelle alle passate elezioni comunali non si ricandiderà alle prossime amministrative. Nel 2016 i grillini pennesi ottennero il miglior risultato del M5S in Abruzzo alle amministrative, ben 2.676 voti (34,38%). «È una decisione maturata già da qualche tempo», spiega Falconetti, «e che tiene conto, ahimè, delle mie sfortunate vicende personali dell’ultimo anno e mezzo e che ha avuto la sua definizione nel caos generatosi negli ultimi giorni all’interno del M5S. Come ho sempre sostenuto, la politica va fatta in modo serio e coerente; bisogna studiare, impegnarsi ogni giorno ed essere chiari dal primo all’ultimo istante e sono orgoglioso di averlo fatto. Nel 2016 il Movimento era coerente con sé stesso a tutti i livelli, dai Comuni al Parlamento Europeo, e chi votava questo simbolo conosceva i valori e le idee che c’erano dietro. Oggi non è più così, per questo non mi ricandiderò alle prossime elezioni comunali e non ci sarà una lista che possa essere espressione del Gruppo che ha lavorato in questi anni», sottolinea ancora Falconetti.
«Gli ultimi 5 anni sono stati molto intensi, difficili ed impegnativi», aggiunge Falconetti. «2676 nostri concittadini ci hanno dato la possibilità di rappresentarli in Consiglio comunale. Abbiamo fatto decine di proposte, molte di esse accolte dalle altre forze politiche, e abbiamo vigilato sull’operato dell’amministrazione attraverso gli strumenti a nostra disposizione. Abbiamo organizzato una consultazione popolare in cui i cittadini potessero esprimersi sulla possibilità di chiudere al traffico parte del centro storico. Il nostro faro è sempre stato il programma scritto insieme ai cittadini e abbiamo cercato di realizzare quanti più punti dai banchi dell’opposizione: ricordo l’introduzione della diretta streaming dei consigli, la creazione di un fondo per l’abbattimento delle barriere architettoniche, l’aumento dei fondi al sociale per le persone bisognose, l’installazione di giochi inclusivi per bambini diversamente abili. Abbiamo proposto la sistemazione delle aree verdi, l’installazione di Eco compattatori, l’installazione di defibrillatori, l’acquisto di attrezzature per la rimozione della neve. Il nostro obiettivo più grande era quello di cambiare il “modo” di fare politica a livello locale. Una politica che coinvolgesse direttamente i cittadini e che non si limitasse alla mera richiesta di voti. Questo punto è stato realizzato in parte, ed è il mio rammarico più grande», chiarisce ancora Falconetti, che ha criticato fortemente le ultime scelte compiute dal Movimento 5 Stelle a livello nazionale: «Il M5S si è allontanato sempre più da ciò che era abbandonando sempre più i territori per occuparsi delle vicende nazionali», conclude.