L’ex Ferrhotel diventerà residenza per universitari

La fatiscente struttura di corso Vittorio conterà 120 posti letto con bar, palestra sale lettura. Il ministero finanzierà la ristrutturazione per cinque milioni di euro
PESCARA. L’ex Ferrhotel esce dall’oblìo e diventa la nuova residenza degli studenti universitari con 120 posti letto e spazi comuni con bar, palestra, sale di lettura, sale giochi e relax.
Il ministero dell’Istruzione ha finanziato per 5 milioni di euro la ristrutturazione dell’edificio che da anni giace nel degrado affacciato su corso Vittorio Emanuele, una delle strade principali della città.
Ne dà notizia l’ex assessore regionale alle Politiche Sociali e all’Istruzione, Marinella Sclocco, che ha creduto fortemente nella realizzazione del progetto interessato negli anni a contestazioni e polemiche sulla destinazione d’uso.
Dopo una complessa gestazione, il fabbricato, ex “casa” dei ferrovieri, è stato ceduto dal Comune di Pescara (che investirà 80 mila euro) alla Regione, attraverso l’ente strumentale Adsu (azienda per il diritto agli studi universitari) che ha curato ogni aspetto tecnico e procedurale per la partecipazione al bando nazionale per arrivare alla creazione della seconda residenza universitaria pescarese dopo quella sorta due anni fa in via Benedetto Croce con 65 posti letto.
Posti letto che lieviteranno a 700 con la creazione di una terza casa universitaria nell’ex caserma Pierantoni di Chieti. Il piano legge 338/2000, grazie al quale la Regione, il Comune di Pescara e l’Adsu hanno potuto partecipare al bando per la creazione della seconda residenza universitaria di Pescara nei locali dell’ex FerrHotel, sarà pubblicata dalla Gazzetta Ufficiale il prossimo 29 marzo.
«Al precedente bando», ha spiegato Sclocco, «aveva partecipato solo l’università D’Annunzio di Chieti-Pescara, vincendo i fondi per la residenza universitaria di via Croce. Solo successivamente, nell’ambito di un convegno organizzato dall’Adsu-Chieti nel 2015 a Chieti, la Regione invitò tutti i presidenti e i direttori delle Adsu affinché tutti potessero conoscere le procedure e partecipare». «Non è un caso perciò», ha aggiunto l’ex assessore regionale, «se la Regione Abruzzo è l'unica che ha visto riconosciuti tutti i progetti presentati anche dalle Adsu di Teramo e L’Aquila. È grazie al lavoro svolto durante il mio mandato se tutte le aziende per il diritto allo studio hanno preso o prenderanno finanziamenti e in tutta la regione avremo lavoro e posti letto per gli studenti». Sclocco ha rivelato, infatti, che durante il mandato ha «finanziato per cinque anni di seguito le borse di studio agli aventi diritto comprendente la mensa gratuita, il posto letto oppure fondi per pagare un alloggio». (e.r.)

