L’ex Grippo: a Pescara non tornerò più

26 Novembre 2014

Il capo della municipale dell’Aquila nega le voci che lo danno come prossimo sostituto di Maggitti

PESCARA. «A Pescara non ci torno, né ora né mai». L’ex comandante della polizia municipale Ernesto Grippo chiamato a dirigere i vigili di Pescara quando era sindaco Luciano D’Alfonso e attualmente alla guida del comando dell’Aquila (ma il mandato scade il 31 dicembre) risponde alle voci insistenti che lo danno per prossimo sostituto del comandante Maggitti e una volta per tutte manda a dire: «Pescara non ci sarà più per il resto della mia carriera professionale. La mia esperienza pescarese l’ho chiusa quando mi è stato rigettato il ricorso dal giudice del Lavoro e, dopo aver perso l’appello, sono stato condannato a pagare perfino le spese legali al Comune, 1.200 euro».

Una storia che brucia ancora al professionista pescarese e che risale all’estate del 2009 quando, con l’avvento del nuovo sindaco Luigi Albore Mascia Grippo fu prorogato su pressione di prefetto e questore, ma solo per un mese, dal 10 giugno al 15 luglio, giusto il periodo dei Giochi del Mediterraneo che interessarono la città. Poi, pur avendo un incarico triennale, Grippo fu messo alla porta da Mascia che rivendicava il diritto, poi riconosciuto in sede giudiziaria, di scegliere lui i suoi dirigenti. Il comando della polizia municipale passò provvisoriamente al tenente colonnello Giuseppe Chincoli fino all’arrivo di Carlo Maggitti a febbraio del 2010, a sua volta spedito dall’Aquila a Pescara dal sindaco Massimo Cialente alle prese con i danni devastanti del terremoto.

Per Grippo, nel frattempo, iniziarono i concorsi in giro per l’Italia e che lo portarono subito al vicino comando di Vasto dove, vincitore di concorso, si insediò a novembre del 2009, rimanendo fino a settembre del 2010 quando, vincitore di un altro concorso, passò a dirigere la polizia municipale di Cesena dove è rimasto fino a giugno di quest’anno.

Adesso è all’Aquila, chiamato a giugno da Cialente subito dopo il rimpasto di giunta che, prima di Grippo, portò all’Aquila, come vice sindaco, l’ex procuratore di Pescara Nicola Trifuoggi. Un mandato, quello di Grippo, che scade il 31 dicembre. «Sto facendo altri concorsi e altre selezioni», ribadisce il comandante pescarese, «ho superato l’idoneità a Biella, Parma e Padova, sono in ballo con selezioni in altre città italiane, ma a Pescara è certo, non ci torno più».

(s.d.l.)

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