L’ex Iena Lucci sbarca su Rai2 con un programma tutto suo

Si chiama “Nemo - Nessuno escluso” e andrà in onda tutti i mercoledì alle 21,10 La trasmissione mescolerà l’intrattenimento alle grandi inchieste sul campo
ROMA. Immagini e racconti che saranno la narrazione di un viaggio, la cronaca di un'immersione nella realtà. È quello che proporranno ogni settimana conduttori e inviati del nuovo programma di Rai2 “Nemo - Nessuno Escluso”, di Alessandro Sortino, in onda da mercoledì alle 21.10. Un programma cooprodotto da FremantleMedia Italia. «Vorremmo raccontare, con molta modestia, anche la grande scemenza universale, che è entrata in noi; c'è materiale immenso...»: parola di Enrico Lucci che insieme alla giornalista Valentina Petrini debutta come conduttore (ma entrambi saranno anche inviati); con loro in studio il comico Giorgio Montanini. «L'obiettivo – spiega Sortino – è quello di raccontare storie senza partire con una tesi. Vogliamo stupirci delle cose che vediamo, ci vogliamo immergere nella realtà con approccio a volte giornalistico e a volte di una persona comune».
«Alla ribalta – dice ancora – è chiamato chiunque abbia un punto di vista, un sogno e un vissuto da condividere: scienziati, persone comuni, professori, donne e uomini di spettacolo, scrittori, politici».
Sulla scelta della collocazione – Nemo vedrà tra i suoi competitor in casa pesi massimi come Chi l'ha visto su Rai3 – il direttore di rete Ilaria Dallatana, rispondendo alle domande dei cronisti, fa notare: «Rai1 comanda nei palinsesti essendo rete ammiraglia, Rai3 comanda per l'informazione. Nemo al mercoledì è il risultato di una scelta fatta in armonia con gli altri».
Quindi, aggiunge, «quello scelto è un titolo-manifesto. Non c'entra in particolare il pesciolino, Nemo ci piaceva perché significa Nessuno, cioè Nessuno è escluso».
A chi gli chiede se lo preoccupi, dopo tanti anni da inviato delle Iene, la conduzione, Lucci replica: «Mi definisco un semi-conduttore. A 53 anni non mi mette paura niente, Sortino e Dallatana hanno avuto fiducia in me, mi dispiacerebbe deluderli. Facendo le prove, ho scoperto poi che mi diverto pure».
In merito al messaggio delle Iene che hanno detto che per lui la porta è sempre aperta, risponde ironico: «Sempre meglio preparare il terreno per la ritirata». Quindi aggiunge: «Adesso sto qua, sono appena arrivato, vediamo come vanno le cose. A quelli lì (le Iene) voglio bene, per 20 anni quel posto è stata casa mia. Mi sono commosso per il saluto di Ilary. Va detto anche che in Rai ho iniziato la mia carriera».

