L’ex ministro Rotondi denuncia «Minacciato dai fan di Salvini»

Il deputato stava rilasciando un’intervista in piazza prima Maggio quando si sono avvicinati due uomini «Mi hanno insultato e si stava per passare ai fatti per cui mi sono allontanato e ho avvertito la polizia»
PESCARA. Contestato e insultato durante un’intervista. Gli era già capitato altre volte ma ieri pomeriggio l’onorevole Gianfranco Rotondi, ex ministro del governo Berlusconi, ha temuto che di lì a poco la contestazione potesse trasformarsi in una aggressione fisica e si è allontanato rapidamente dai due uomini che hanno inveito contro di lui in strada, accusandolo di «andare contro Salvini» e etichettando lui e chi condivide il suo pensiero come «porci». È successo in piazza Primo Maggio e il deputato, vice capogruppo di Forza Italia alla Camera, si è rivolto subito alla polizia, facendo intervenire una pattuglia della squadra volante.
«Un brutto episodio», commenta proprio Rotondi che ha immediatamente pubblicato un Tweet per segnalare l’accaduto, catalogando «l’aggressione» subita da «alcuni fans di Matteo Salvini» nel capitolo «Cronache della terza repubblica». E le reazioni sono state immediate e numerosissime, da parte di chi lo segue sui social.
Tutto è successo poco prima delle 18, a pochi passi dal bar Berardo, spiega Rotondi. Lui e il cameraman del sito Notizie d’Abruzzo, che stava registrando la sua intervista, erano sul marciapiedi e mentre il parlamentare rispondeva alle domande «sul clima politico del momento», si sono avvicinate due persone. Il deputato non ha prestato troppa attenzione ai due, che «intervenivano e interloquivano», ricostruisce Rotondi. Il cameraman gli è apparso «nervoso, puntava a chiudere», e così Rotondi ha concluso le sue dichiarazioni. È stato allora che i due, dopo averlo «riconosciuto», gli hanno vomitato addosso una serie di considerazioni, condite da insulti. «Salvini sta salvando l’Italia e voi gli andate contro, siete amici degli immigrati e degli extracomunitari mentre lui li caccia», hanno detto rivolgendosi al politico. E poi, ancora: «Porci! Vi faremo il c...». Un po’ per volta, parlando, «i due si avvicinavano» e il parlamentare ha immaginato che di lì a poco «l’aggressione sarebbe diventata fisica». Ha evitato di rispondere alle considerazioni di quegli sconosciuti e, soprattutto, ha ritenuto opportuno allontanarsi. «Con il cameraman abbiamo attraversato la strada e siamo andati al bar Berardo. Ho chiamato subito il 113 e la coppia deve aver realizzato che stavo lanciando l’allarme e si è allontanata a piedi. Avevano circa 30-35 anni, accento locale, e secondo me sono dei fan di Salvini, dei facinorosi, eccitati dalla propaganda del ministro dell’Interno». Per Rotondi - che si definisce «democristiano di destra» e annuncia una denuncia, non è un caso che se la sia presi proprio lui. «Mi capita spesso», fa notare, «perché sono l’unico del centrodestra che attacca Salvini. In genere, non ci presto attenzione. Ma non si è mai passati alle vie di fatto, per cui questa volta ho preferito fuggire». Coglie l’occasione, Rotondi, per mandare un messaggio a Salvini che lui stima perché «è capace, svelto», ma i politici «devono essere di esempio, di insegnamento», mentre in Italia si respira «un clima sbagliato». E per cambiare rotta «il primo passo lo deve fare chi è al potere. Salvini, conclude Rotondi, «usa la parola “zingaraccia” ma qui a Pescara la comunità degli zingari ha sostenuto la mia lista e ha consentito al centrodestra di vincere». Il cameraman, uno stagista, ha «lasciato cadere» la polemica, fanno sapere dal sito, per cui non ha ripreso la coppia e si è allontanato rapidamente. È «tranquillo» e non se l’è presa più di tanto. Attraverso la descrizione che sarà fornita alla polizia, arrivata rapidamente, si potrebbe tentare di risalire alla coppia, magari con l’individuazione fotografica.

