L’ex scuola di Caprara diventerà un museo

31 Marzo 2021

Spoltore, l’istituto d’infanzia ospiterà reperti archeologici. Coinvolti Comune, ateneo e Soprintendenza

SPOLTORE. L'ex scuola dell'infanzia di Caprara diventa un punto di riferimento per la conservazione del patrimonio archeologico del territorio di Spoltore e di tutta la provincia pescarese.
Sono stati infatti completati i lavori di adeguamento che hanno creato spazi, protetti da porte blindate e sbarre alle finestre, dove custodire e studiare i reperti archeologici recuperati sul territorio.
«Abbiamo stipulato una convenzione che impegna il Comune, l'università D'Annunzio e la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Chieti e Pescara a collaborare per valorizzare la storia di Spoltore», spiega il consigliere comunale Cinzia Berardinelli.
«L'amministrazione ha trovato la massima disponibilità a tutti i livelli», aggiunge l'assessore Roberta Rullo, «grazie all'impegno della soprintendente Rosaria Mencarelli, dell’Università Gabriele D’Annunzio di esperte come Oliva Menozzi e Maria Cristina Mancini».
Il prossimo obiettivo è avviare le attività di conoscenza, valorizzazione, divulgazione e promozione, incluso il restauro dei materiali recuperati più preziosi e interessanti.
In futuro ulteriori locali della ex-scuola dell’infanzia, non adibiti a deposito, diventeranno un’area partecipata, condivisa e fruibile alla cittadinanza.
L'idea è di far diventare l’ex-scuola di Caprara a tutti gli effetti un luogo dedicato anche ad iniziative didattiche, culturali e manifestazioni. «Può e deve diventare un luogo di interesse per gli studenti di tutta la provincia di Pescara», sottolinea il sindaco Luciano Di Lorito.
«Una bella novità quest’anno», prosegue Cinzia Berardinelli, «è rappresentata dalla ripresa degli scavi al sito archeologico della Fornace Romana di via Saline. Un sito unico e con un grandissimo valore identitario per la nostra comunità. Sono certa che l’impegno di tutti e tre gli enti riuscirà a valorizzarlo come merita».
«La ripresa delle indagini rappresenta per l'ateneo una stimolante occasione di crescita e formazione per i suoi studenti in ambito archeologico», dichiara Oliva Menozzi.
«Si consolida un percorso di collaborazione nell’ambito del quale la Soprintendenza si impegna a essere presente sul territorio ed offrire una rinnovata occasione di conoscenza del patrimonio archeologico dell'area pescarese», conclude la soprintendente Mencarelli.
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