L’ex sindaco: «Recuperiamo il voto degli astenuti»

L’avversario gli ribatte: «Il cambiamento siamo noi, ora dialogo con le liste escluse». La grillina: «Opposizione costruttiva»
SILVI. Soddisfatto, e non poteva essre diversamente, Francesco Comignani che al ballottaggio punta a recuperare coloro che si sono astenuti al primo turno, gli oltre 1200 aventi diritto che hanno disertato le urne domenica scorsa. «Sapevamo» ha detto il candidato sindaco del centrosinistra, «che saremmo andati al ballottaggio, il dubbio era contro chi. Per il secondo turno vanno recuperate le persone che non hanno votato, l'astensionismo è stato infatti alto. Mi complimento con le altre liste, con Scordella e Astolfi per il risultato e con Del Vecchio per aver puntato sui giovani». Andrea Scordella, candidato sindaco del centrodestra, saluta con grande entusiasmo il risultato del suo partito, la Lega, lista più votata tra le quattro che aveva in suo sostegno. «In 30 giorni», ha dichiarato Scordella, «siamo stati in grado di riorganizzare una coalizione. Siamo il cambiamento e siamo pronti al dialogo con le liste escluse». Soddisfatti nonostante l'amarezza per l'esclusione i 5 Stelle. Il candidato sindaco Simona Astolfi traccia un quadro comune positivo del suo risultato. «La sfida era ovviamente impari», ha detto, «il nostro risultato ha superato tutte le altre liste, ma le coalizioni hanno un matematico vantaggio. Faremo una opposizione seria e costruttiva». Come è ormai prassi per i 5 Stelle, Astolfi non dà nessuna indicazione di voto per i suoi elettori in vista del ballottaggio, così come, almeno per il momento sembra essere questo anche l'indirizzo dell'altro candidato sindaco, Antonio Del Vecchio, per il Movimento Civico Silvi in Comune sostenuto da due liste composte da molti giovani. «Per noi è stato un risultato negativo», ha commentato, «molto al di sotto delle previsioni, mi assumo tutta la responsabilità per la sconfitta. Ringrazio i cittadini che hanno creduto in noi, tutti i candidati e chi ha fatto parte del gruppo. Abbiamo messo un primo mattoncino e anche se probabilmente non avremo rappresentati nelle istituzioni, lavoreremo in futuro per dare maggiore forza al movimento e ai ragazzi».
Evelina Frisa
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