L’ex stazione Fea ospiterà i ragazzi dell’Azione cattolica

18 Aprile 2023

Ok della giunta a riaprire l’edificio chiuso da vent’anni Sarà destinato alle attività della parrocchia di Sant’Antonio

MONTESILVANO. Via libera della giunta comunale al progetto esecutivo per la riqualificazione dell’ex stazioncina Fea di via Michetti.
Nei giorni scorsi l’esecutivo ha dato un nuovo impulso al percorso che a breve vedrà l’edificio comunale abbandonato da oltre un ventennio, tornare ad aprire le porte per accogliere i giovani dell’Azione cattolica della città. L’orientamento del sindaco Ottavio De Martinis e del suo esecutivo è di destinare l’edificio alle attività della parrocchia Sant’Antonio che non dispone di locali adatti ad accogliere i bambini e i giovani del quartiere. Anche se la decisione non è stata ancora formalizzata, da tempo il primo cittadino si è detto disponibile ad accogliere la richiesta di assegnazione di una struttura comunale da parte del parroco don Luigi Pierluigi Pistone. Non è ancora chiaro quando i locali di via Michetti saranno pronti, probabilmente entro la primavera del 2024, ma ciò che è certo è che il progettista incaricato dal Comune, l’architetto Vincenzo Di Tommaso, ha rimesso agli uffici tecnici il progetto esecutivo dell’intervento che la scorsa settimana ha ottenuto il disco verde dell’esecutivo De Martinis. L’edificio ha ottenuto un finanziamento di 400 mila euro con la partecipazione del Comune al bando “Rigenerazione urbana”, che prevede interventi di riqualificazione di aree degradate della città, poi confluito nel Pnrr. Per questo, entro la fine di luglio, i lavori dovranno essere appaltati, come imposto dal cronoprogramma del fondo comunitario. Come spiegano l’assessore ai lavori pubblici Lino Ruggero e il consigliere delegato alle opere pubbliche, Valter Cozzi, «l’intervento rappresenta un’opera collaterale alla riqualificazione del parcheggio di via Boccaccio. Questa volta interverremo sul manufatto dell’ex stazione ferroviaria attraverso il consolidamento strutturale dell’edificio, la sostituzione degli infissi e tutti quei lavori di manutenzione straordinaria che ci permetteranno di riutilizzare la struttura».
L’edificio, che sarà dotato anche di un impianto di videosorveglianza, dovrà essere dedicato a scopi sociali. Inaugurato nel 1929 e dismesso nel 1963, negli anni ’70 ospitò il comando dei vigili urbani per poi accogliere, fino agli anni ’80, una sede dell’allora ufficio sanitario.