«L’ho visto insanguinato per le scale»

La testimonianza di un condòmino del palazzo: «Siamo tutti sconvolti»
PESCARA. «Ho sentito le sirene, mi sono affacciato, ho visto tutte quelle macchine della polizia, dei carabinieri, l’ambulanza, e sono sceso». Il signor Antonio abita al quarto piano del palazzo di via del Circuito, all’angolo di via Pian delle Mele, dove si è consumato l’omicidio e ieri mattina è stato tra i primi a vedere Roberto Mucciante subito dopo le coltellate con cui ha ucciso Russo.
«Scendevo a piedi per le scale, l’ho visto con la mano sanguinante, che gli mettevano le manette. Una cosa sconvolgente». È stravolto il signor Antonio come tutti nel palazzo di via del Circuito dove in pochi sapevano dell’idiosincrasia di Mucciante per i rumori provocati da Salvatore Russo nel garage. «Siamo tutti sconvolti, nessuno ha sentito niente e nessuno si è accorto di niente», ripete il signor Antonio. «Il giovane è una persona tranquilla, educata, abita da tanto con la madre qui. Forse gli mancava il lavoro, da tanto che non lavorava, forse era un po’ depresso per questo, ma mai mi potevo aspettare una cosa del genere. Mi dispiace, una vita stroncata e un’altra comunque distrutta». Silenzioso, schivo, introverso, mai una parola, comunque educato. Nel palazzo lo descrivono tutti così Roberto Mucciante. «Sì qualche altra lite c’era stata tra i due, ma nessuna vecchia ruggine, cose finite così», dice qualcuno tra i capannelli dei curiosi. «Salvatore Russo? Ci si salutava, cose normali in un palazzo». (s.d.l.)
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