L’idea degli ambientalisti: no al cemento, sì al parco

29 Ottobre 2022

PESCARA. Il progetto dell’area di risulta non viene contestato solo dal centrosinistra, ma anche dagli ambientalisti che hanno organizzato per oggi, dalle 10 alle 20,30 al Dopolavoro ferroviario, un...

PESCARA. Il progetto dell’area di risulta non viene contestato solo dal centrosinistra, ma anche dagli ambientalisti che hanno organizzato per oggi, dalle 10 alle 20,30 al Dopolavoro ferroviario, un convegno in cui si parlerà di una proposta alternativa: trasformare i 13 ettari dell’ex stazione centrale in un grande parco.
«La città di Pescara», dice Italia nostra, «in questo momento si trova a un bivio: un'area dismessa estesa di 13 ettari, la cosiddetta area di risulta sta aspettando da 30 anni di diventare un grande parco, un polmone verde per tutto il centro cittadino. Ma ora Regione e Comune hanno deciso di costruire proprio in quest’area il palazzo degli uffici regionali, alti silos per i parcheggi, cemento, altri palazzi. Si tratterebbe di un intervento di grande impatto ambientale, attrattore di traffico in una zona già caotica, un danno enorme alla città».
«Abbiamo invece la grande opportunità», spiega l’associazione, «di riportare l'area all'idea originaria: un parco centrale che offra permeabilità al suolo, frescura ai cittadini, presidio salutare per la qualità dell’aria. Italia nostra ha chiamato alla mobilitazione le associazioni attive sul territorio e tante personalità del mondo scientifico e culturale si stanno mobilitando per evitare tutto questo».
Da qui, la decisione di organizzare un convegno con associazioni, urbanisti, architetti, storici, ambientalisti e di far firmare una lettera-appello a Regione e Comune per cercare di fermare il progetto. Tra gli artisti che hanno aderito all’appello e si esibiranno nella giornata di oggi ci sono ’Nduccio, i 99 Cosse, il cantautore Domenico Imperato, l’artista rock Miriam Ricordi e The american folk tellers a chiudere alle 20 la giornata (con Walter Caratelli alle percussioni). La mattina verrà inoltre aperta con le note degli studenti del Mibe e con gli attori del Florian metateatro. Tre i talk di approfondimento previsti, che affronteranno temi sulla crescita della città, con architetti, storici, esperti d’ambiente. Alle 11.30, «Un luogo della storia, una risorsa per la città», dialoghi sulla storia e sul ruolo dell’area nel tempo e nell’attualità con testimoni e studiosi; alle 16, «Le aree di risulta per la resilienza ai cambiamenti climatici e per il benessere urbano»; alle 17, «Spazio pubblico e nuove centralità: per una città attrattiva ed accogliente». Ci sarà la diretta di Radio città.
Ecco le associazioni che hanno aderito: Archeoclub, Touring club, Conalpa, Fiab, Gufi, Le maiellane, Mila donnambiente, La Galina caminante, Associazione 1.000 alberi Aps, Salviamo viale Marconi, Aiapp (Associazione italiana architettura del paesaggio), Mazì - Arcigay Pescara, Smpp1, Comitato Saline, La formica viola, I colori del territorio A. P. S., Spoltore, Stazione ornitologica abruzzese, Arci comitato Pescara Buendia, Francavilla Collettivo zona fucsia, Associazione medici per l'ambiente.