L’immondizia, un affare milionario

25 Ottobre 2023

Era in avvio la gara per una nuova discarica. E incendi simili hanno colpito l’area peligna

L’AQUILA. Anche in una realtà di provincia come quella aquilana, intorno ai rifiuti girano cifre a sei zeri. Quindi anche in una realtà di provincia come questa, intorno ai rifiuti girano interessi enormi. E ora scopriamo che anche qui avvengono gli attentati.
Proviamo innanzitutto a dare una dimensione alle cifre in ballo. Ad aprire una finestra sui numeri è un atto della stessa Asm datato 28 settembre 2023. È il documento con cui l’amministratore unico della municipalizzata aquilana, Lanfranco Massimi, avvia la pratica per cercare una discarica per i rifiuti indifferenziati che sia alternativa a quella di Noce Mattei, a Sulmona, gestita dal consorzio peligno Cogesa.
L’atto ricorda innanzitutto che il contratto con Cogesa, scaduto a fine anno scorso e non ancora rinnovato, aveva un valore di 110,32 euro a tonnellata di indifferenziato aquilano conferito. Poi ci dice anche che Asm, nel 2022, ha smaltito 19.869,33 tonnellate nell’impianto sulmonese. E aggiunge per il futuro che: «La società Cogesa, con Pec del 02.08.2023 ha comunicato, nelle more della definizione del nuovo contratto, l’adeguamento della tariffa a 158 euro a tonnellata». Facciamo i conti: lo smaltimento di circa 20mila tonnellate di indifferenziato, col vecchio contratto costavano all’Asm circa 2,2 milioni di euro, con il nuovo contratto costerebbero invece oltre 3,1 milioni. «In attesa della definizione del nuovo contratto Cogesa, è necessario individuare un secondo impianto per lo smaltimento di circa seimila tonnellate, per un periodo presunto di due anni per probabili picchi di raccolta o limitazione imposte da Cogesa per i conferimenti presso l’impianto di Noce Mattei»: così infine l’Asm motiva la decisione di avviare una gara per cercare una discarica alternativa, mettendo sul piatto 990mila euro oltre Iva come base d’asta, cioè 165 euro a tonnellata. Ci sono poi le cifre per le grandi opere: tra i documenti di Regione e Comune, si scopre che l’Asm aveva in ballo interventi come il raddoppio della capacità di trattamento dei rifiuti differenziati, ma anche l’introduzione di un impianto innovativo per il recupero dei resti dello spazzamento stradale. Solo per quest’ultimo ha chiesto un finanziamento da 5,5 milioni tramite il Pnrr.
Ma c’è un altro aspetto che da ieri lega Cogesa e Asm: quello degli incendi. Il consorzio peligno, infatti, nei mesi scorsi ha visto divampare diversi roghi proprio nella discarica sulmonese di Noce Mattei (l’ultimo a luglio):in questi casi indiziati autocombustione dei rifiuti e cortocircuiti. Ma di sicuro è stato vittima di attentati negli anni precedenti: nel 2018 un piromane diede fuoco a un deposito del Cogesa, distruggendo 5 mezzi della raccolta urbana, mentre nel 2019 altri ignoti incendiarono l’auto del coordinatore generale del consorzio Stefano Margani, che era parcheggiata a casa sua. Interessi enormi sui rifiuti e attentati: l’Aquilano sembra sotto attacco. (l.t.)
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