L’impianto biogas che divide: il sindaco tira fuori i documenti

5 Ottobre 2022

Perazzetti replica alle accuse dell’opposizione con l’accordo firmato dall’ex sindaco Florindi (Pd)  «Le critiche arrivano proprio da quella frangia politica che nel 2018 ha proposto questo progetto»

CITTÀ SANT’ANGELO. Un nuovo capitolo, e soprattutto un nuovo documento, arricchiscono la vicenda del biodigestore di Città Sant’Angelo, che da una settimanaviene rispolverata dal sindaco Matteo Perazzetti. Dopo aver incassato le critiche dell'opposizione, Perazzetti vuole dimostrare come quello di Piano di Sacco sia un progetto che affonda le radici nel passato, ben prima che lui e la sua giunta iniziassero il percorso amministrativo della città. Con una nuova diretta facebook, stavolta non dal suo ufficio – anche per replicare alle parole del consigliere di opposizione Antonio Melchiorre, che nell’ultimo consiglio comunale lo aveva accusato di utilizzare uno spazio istituzionale per fare propaganda, - Perazzetti ha mostrato un verbale risalente al febbraio 2018, sottoscritto dall’allora amministrazione angolana e dai vertici delle tre società che si occupavano della raccolta dei rifiuti nella provincia di Pescara, Linda, Attiva e Ambiente, poi confluite con la fusione in quest’ultima.
Nel documento gli allora dirigenti individuavano in Piano di Sacco il luogo in cui realizzare un impianto di compostaggio anaerobico, ovvero un biodigestore in grado di accogliere la Forsu in arrivo dall’intera provincia. Durante la diretta di ieri, Perazzetti ha inquadrato i nomi di tutti i presenti a quella riunione del 22 febbraio 2018, che lui stesso ha citato, rimanendo però in silenzio quando la telecamera è finita sul nome dell’ex primo cittadino Gabriele Florindi. Un comportamento che non è passato inosservato, tanto più che lo stesso Perazzetti si è rivolto in un secondo momento al Partito democratico locale: «Fa specie vedere che le critiche al biodigestore siano arrivate proprio da quella frangia politica che nel 2018 l’ha proposto. O l’attuale opposizione non sapeva nulla o ha cercato di utilizzare questo motivo solo per urlare e screditare me e quest’amministrazione». Poi ha ribadito: «A mio parere il bidigestore non creerà nessun nocumento e nessun danno biologico a Città Sant’Angelo. Il suo percorso di realizzazione verrà seguito passo per passo».
Un tassello che si unisce al primo, snocciolato martedì scorso, in cui Perazzetti aveva evidenziato come quel sito in un primo momento fosse stato pensato per accogliere una discarica. E conclude: «Questa non è l'ultima puntata, ce ne saranno altre. Stiamo continuando a ricostruire quanto accaduto con un lavoro certosino e presto saremo in grado di fornire ulteriori elementi».