L’imprenditore Gentile nei guai Confiscate ville e auto
PESCARA. Arriva dalla sezione misure di prevenzione del tribunale dell’Aquila, il provvedimento di confisca di beni per oltre 9 milioni di euro a carico di un imprenditore di Montesilvano, Antonio...
PESCARA. Arriva dalla sezione misure di prevenzione del tribunale dell’Aquila, il provvedimento di confisca di beni per oltre 9 milioni di euro a carico di un imprenditore di Montesilvano, Antonio Gentile: beni che il pm di Pescara, Andrea Di Giovanni, aveva fatto mettere sotto sequestro preventivo dal Gico di Perugia. Finito sotto inchiesta a Perugia, l’imprenditore immobiliare di Montesilvano era finito nel mirino delle fiamme gialle dopo una serie di accertamenti patrimoniali. La guardia di finanza di Pescara aveva ritenuto il patrimonio accumulato da Gentile «sproporzionato rispetto alla sua capacità reddituale». Il tesoretto dell’imprenditore era costituito da una trentina di villini del Villaggio Tertenia e della Marea srl, terreni, un fabbricato a schiera, due magazzini, tutti in Sardegna; e poi un appartamento a Loreto, uno a Magliano dei Marsi, alcune auto di lusso, quote societarie, oltre a diversi conti correnti. Secondo la procura, Gentile sarebbe stato ritenuto, ai sensi della normativa antimafia, connotato da pericolosità sociale. Per questo, la procura pescarese chiese il sequestro, adesso confermato quasi in totale. (m.cir.)

