L’imprenditore noto in Abruzzo

De Leonibus alla guida dell’azienda fondata dal padre nel 1981
CITTÀ SANT’ANGELO. La notizia dell'arresto dell’imprenditore 41enne Vincenzo De Leonibus ha lasciato tutti sgomenti a Città Sant’Angelo, dove è cresciuto, dove vive la famiglia e dove ha sede la sua impresa, la De Leonibus Costruzioni, specializzata in lavori edili, stradali e opere di bonifica, fondata nel 1981 in contrada Piano di Sacco dal papà Gabriele. Per molto tempo, l'imprenditore coinvolto nell'inchiesta della procura su droga e tangenti al Comune di Pescara, è stato stretto collaboratore del padre. Nel febbraio del 2017, con la morte del genitore, ha preso in mano le redini della ditta, già molto conosciuta nel Pescarese e in Abruzzo. Negli anni ha svolto lavori per molti Comuni e anche per l’Aca, occupandosi della manutenzione ordinaria e straordinaria delle reti e del potenziamento degli impianti per aumentare i flussi idrici.
Nell’autunno del 2020 la De Leonibus Costruzioni si è aggiudicata l’appalto di uno dei sei lotti dei lavori programmati per risolvere il problema della carenza d’acqua.
Nel bilancio del 2021 risultano vendite complessive pari a 3.110.168 euro e un risultato di esercizio per 110.998 euro. Un’azienda in crescita, diventata di recente un punto di riferimento nel settore delle costruzioni e delle opere pubbliche e questo, stando agli addetti ai lavori, «grazie alle capacità» dell'imprenditore 41enne, a Città Sant’Angelo molto stimato così come il resto della sua famiglia. Di qui lo sgomento per i reati che gli vengono contestati e per i quali, ieri, è finito in carcere. In paese lo descrivono come «un grande lavoratore, una persona a modo, umile e gentile con tutti». «Qualità», dicono, «che erano anche del papà Gabriele, sempre cortese e con il sorriso sulle labbra». (a.d.f.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

