L’inchiesta. Via libera del pm al recupero degli oggetti delle vittime tra le macerie

18 Maggio 2017

PESCARA. Niente cimeli per gli amanti del turismo noir. La procura ha dato il via libera ai parenti delle vittime per recuperare gli effetti personali dei propri cari, travolti dalla valanga del 18...

PESCARA. Niente cimeli per gli amanti del turismo noir. La procura ha dato il via libera ai parenti delle vittime per recuperare gli effetti personali dei propri cari, travolti dalla valanga del 18 gennaio scorso. Gli inquirenti hanno fatto proprie le richieste accorate dei familiari, preoccupati che un allentamento della sorveglianza nella zona sulla quale hanno vigilato per oltre tre mesi i carabinieri e l’arrivo della bella stagione spingano più di un turista a invadere l’area sotto sequestro a caccia di “ricordi”. Nei prossimi giorni, i parenti potranno entrare nella zona recintata e recuperare gli oggetti tra le macerie. Non solo. La procura ha accolto anche un’altra richiesta: che la bonifica del territorio, con la rimozione dei resti dell’hotel e di tutto quello che c’era all’interno, avvenga in maniera non brutale. Il comitato Vittime di Rigopiano aveva infatti chiesto di assistere ai lavori e che il giorno della bonifica «non si intervenga con gru e cingolati, che distruggerebbero ulteriormente e per sempre gli oggetti ancora recuperabili». I familiari delle vittime si sono resi disponibili a ogni forma di collaborazione che possa risultare necessaria, «dal supporto durante lo smistamento e la cernita degli oggetti misti al legname, fino alla sorveglianza».