«L’incidente in galleria è stato una fatalità»

Sui social il dolore del fratello di Senadi, morto a 23 anni nel tunnel “I Pianacci”. A giorni l’autopsia
PESCARA. «È stata la notizia più brutta della mia vita e non lo accetterò mai. In questi casi si ripensa a quanto sia importante volersi bene e soprattutto non darlo mai per scontato, nemmeno tra fratelli. Bisogna dirselo ogni volta. Eri un ragazzo d’oro e hai lasciato un vuoto incolmabile dentro il cuore di tutti». Sono le parole affidate ai social di Suadi Begani, fratello di Senadi, il giovane di 23 anni morto nello schianto nella galleria “I Pianacci” di Montesilvano assieme ad Adriana Elena Bursuc, 32 anni, da poco trasferitasi a San Benedetto del Tronto dopo aver vissuto a Montesilvano.
Nei prossimi giorni sarà eseguita l’autopsia per determinare le cause del decesso del conducente e della passeggera per potere così restituire le salme alle famiglie. Sotto accusa l’alta velocità dell’Alfa Romeo coupé nera sulla quale viaggiavano i due giovani, in un tratto della circonvallazione nord di Montesilvano in cui si procede a doppio senso di marcia, senza banchina e con piazzole di sosta presenti solo ai margini della corsia lato sud. L’auto ha prima tamponato un’altra vettura e poi si è schiantata contro un pilone della galleria. «Chi ti conosce sa chi eri e quanto eri solare ed è stata una grandissima fatalità quello che è successo», scrive il fratello di Senadi su Facebook, «non so come farò ad andare avanti senza di te. Ti voglio un bene dell’anima e rimarrai per sempre nel mio cuore. Sei stato il fratello migliore che potessi mai desiderare, siamo cresciuti insieme e adesso mi abbandoni così. Un pezzo della mia vita vola via con te».

