L’incompiuta di legno, la fine slitta ancora

L’edificio bloccato dopo la modifica al progetto sarà al centro di una riunione di maggioranza
MONTESILVANO. Il futuro delle due scuole di legno di via Migliorino Di Pietro, uno scheletro fradicio di fronte alle case popolari, e di via Inghilterra, non ancora avviate, sarà al centro di una riunione di maggioranza: a prossima settimana, sindaco, assessori e consiglieri dovrebbero riunirsi per prendere una decisione definitiva sui due edifici rimasti incompiuti.
I cantieri delle due scuole, entrambe da realizzare attraverso un leasing in costruendo – il privato anticipa le somme per realizzare un’opera pubblica e poi viene ripagato dall’amministrazione con canoni di affitto periodici – per un importo di 2 milioni di euro ciascuna, sono infatti fermi da due anni. I lavori in via Di Pietro, interrotti a causa di una richiesta di variante volta ad aumentare il numero delle aule, riprenderanno a breve o rimarranno fermi ancora a lungo? «Stiamo lavorando per far sì che il cantiere possa ripartire il prima possibile», aveva garantito l’assessore all’Edilizia scolastica Maria Rosaria Parlione all’inizio di questo anno scolastico, «e la ditta ci ha assicurato che entro primavera le due scuole saranno pronte anche se è meglio essere cauti con le date». Eppure i cantieri sono ancora fermi e le strutture ancora esposte alle intemperie che ne stanno lentamente compromettendo la stabilità, come emerso da una perizia chimica che ha recentemente evidenziato l’usura dei pannelli di legno. (a.l.)
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