L’indice virale scende: è sotto 0.9

L’anticipazione alla vigilia della Cabina di regia, ma la fascia rimane arancione fino a dopo Pasqua
PESCARA. Abruzzo ancora bicolore. Sembra certo che la Cabina di regia nazionale, oggi pomeriggio, confermerà la zona arancione per il territorio regionale. Nelle zone più a rischio, però, rimarrà in vigore la zona rossa “alleggerita” disposta dalla Regione. Sempre nel pomeriggio si riunisce anche l'Unità di crisi regionale per valutare gli ultimi dati. Dall’elenco delle località con maggiori restrizioni, in cui attualmente ci sono 44 Comuni, usciranno i centri in cui il quadro sta migliorando ed entreranno quelli i cui numeri sono considerati allarmanti. In attesa del monitoraggio settimanale odierno, le anticipazioni confermano il miglioramento complessivo dell’Abruzzo: l’indice Rt, si apprende in Regione, si abbassa ulteriormente e scende di poco al di sotto dello 0.9.
INCIDENZA. Altro parametro che conferma il miglioramento è l’incidenza settimanale dei nuovi casi per centomila abitanti, indicatore più realistico ed attuale rispetto all'indice Rt (erre con ti, il tasso di riproduzione netto della malattia), che invece è calcolato con due settimane di ritardo e si riferisce solo ai soggetti sintomatici. L’incidenza, in Abruzzo, al momento è di poco superiore a 165 ed è in calo, a fronte di una soglia di allarme di 250, che fa scattare la zona rossa.
La provincia con il dato migliore, dopo aver raggiunto valori altissimi nelle scorse settimane, è quella di Pescara. L’incidenza solo sette giorni fa era superiore a 200, ora è a 133, dato più basso degli ultimi mesi. Subito dopo, con cifre analoghe, 136, c’è Teramo, seguita da Chieti (176). L’incidenza più alta è quella della provincia dell’Aquila, in costante crescita: al momento il dato supera quota 215, mettendo a segno il record della terza ondata. Cresce anche L’Aquila città, che arriva a 190. Nel capoluogo, tra l’altro, è stato chiuso un piano di Palazzo Silone dopo che è stata accertata la positività di un dipendente della giunta regionale. Al contrario Pescara scende rapidamente fino a 110, valore più basso degli ultimi mesi.
ABRUZZO BICOLORE. La situazione dei due colori e delle diverse regole all’interno del territorio regionale, dunque, è destinata ad andare avanti. La strada seguita in questa fase della pandemia, d’altronde, è quella degli interventi localizzati, con l’obiettivo di contenere la diffusione del virus.
Nel pomeriggio in Regione si riunirà l’Unità di crisi. Gli esperti valuteranno gli ultimi dati, zona per zona, per irrigidire le misure nelle aree più a rischio e per alleggerirle in quelle in cui gli indicatori sono migliorati.
ZONA “ROSSA MARSILIO”. Al momento sono 44 i Comuni abruzzesi in zona rossa. In provincia di Chieti: Atessa, Castiglione Messer Marino, Montazzoli, Orsogna, Ripa Teatina, Torrevecchia Teatina, Roccamontepiano, Santa Maria Imbaro, Casoli, San Vito Chietino, Casalincontrada. In provincia di Pescara: Città Sant’Angelo, Lettomanoppello, Manoppello, Montesilvano, Collecorvino, Cappelle sul Tavo, Moscufo, Rosciano, Cugnoli, Villa Celiera, Bolognano, Montebello di Bertona, San Valentino in Abruzzo Citeriore. In provincia dell’Aquila: Pratola Peligna, Pizzoli, Prezza, Sante Marie, Capitignano, Castelvecchio Subequo, San Benedetto dei Marsi, Tornimparte, Celano, Castel di Sangro, Tagliacozzo, Magliano dei Marsi. In provincia di Teramo: Tortoreto, Martinsicuro, Colonnella, Morro d’Oro, Nereto, Sant’Omero, Mosciano e Sant’Egidio alla Vibrata.
VARIAZIONI. L’elenco è comunque destinato a cambiare all’esito del vertice degli esperti. Sembra ormai certo che uscirà dalla zona a maggiori restrizioni Montesilvano, che insieme a Città Sant’Angelo era l’unico Comune dell’area metropolitana pescarese ad essere rimasta in zona rossa.
L’incidenza è scesa rapidamente: la scorsa settimana era quasi a 270, ora è a meno di 90. Al di sotto della soglia di allarme anche la città angolana, che è di poco al di sopra di 200. Il dato è al di sotto della soglia di allarme, seppur di poco, anche a Martinsicuro. I numeri restano alti ad Atessa, Pratola, Nereto, Collecorvino, Casoli, San Benedetto dei Marsi, Celano, Magliano, Nereto e Sant’Egidio. Migliorano, invece, a Manoppello, Cappelle sul Tavo, Ripa Teatina, Castel di Sangro, Tagliacozzo, Mosciano e Tortoreto. Numeri allarmanti, poi, a Collepietro, Lucoli, Castellafiume, Rocca San Giovanni, Palombaro, Montereale e Aielli, Comuni che al momento non sono in zona rossa.
LE REGOLE. Le regole della zona rossa regionale sono leggermente diverse rispetto a quelle previste dal decreto di Draghi: in Abruzzo possono rimanere aperti parrucchieri ed estetiste ed è consentito, una sola volta al giorno, in massimo due persone, andare a trovare amici e parenti all’interno del territorio comunale. Nel resto della regione valgono le regole della zona arancione. L’Abruzzo, nonostante l’Rt in discesa, non cambierà colore fino a dopo Pasqua. Il giallo, infatti, fino al 6 aprile non esiste più, mentre tutta Italia sarà in zona rossa il 3, il 4 e il 5 aprile. (l.d.)

