«L’inquinamento crescerà»

Bai, medico epidemiologo: valori ancora più alti con l’accensione delle caldaie
PESCARA. «Le micropolveri sono di nuovo alte? O è l’effetto del terremoto, oppure qualcuno ha acceso prima del tempo il riscaldamento». Edoardo Bai medico epidemiologo, nonché presidente della sezione milanese dell’Isde, l’associazione dei medici per l’ambiente, spiega così l’improvvisa impennata del famigerato Pm10, ossia le micropolveri con diametro fino a 10 micron. Bai è considerato uno dei massimi esperti a livello nazionale di inquinamento ambientale.
Dottor Bai, cosa c’entra il terremoto con le micropolveri?
«I crolli avvenuti durante il sisma che ha colpito l’Italia centrale hanno sollevato una grossa quantità di polvere. Polvere che può essere trasportata a centinaia di chilometri di distanza».
E il traffico?
«Una componente dell’aumento del Pm10 può essere anche il traffico, ma è più probabile un incremento causato dall’accensione anticipata delle caldaie domestiche da riscaldamento».
Quindi, cosa si può fare?
«L’emergenza scatta quando si raggiungono i 35 superamenti annui dei limiti delle micropolveri. In quel caso, si deve intervenire con misure di contenimento dello smog».
Ma i cittadini non corrono rischi quando viene superato il limite fissato dalla legge?
«Se aumentano le polveri, aumenta anche la mortalità. Possono aumentare i casi di tumori, di malattie cardiovascolari, ma anche i casi di asma cronica. Le polveri fino a 10 micron possono essere inalate e penetrare nel tratto superiore dell’apparato respiratorio, dal naso alla laringe. Quelle con diametro inferiore a 2,5 micron, quindi ancora più fini, possono essere respirate e spingersi nella parte profonda dell’apparato respiratorio, fino a raggiungere i bronchi».
Come si possono ridurre le polveri nell’aria?
«Bisogna innanzitutto utilizzare più gas e meno gasolio. Se si passa direttamente al metano per le auto è meglio. Bisogna usare di meno l’automobile, muoversi in bicicletta e utilizzare i mezzi pubblici per gli spostamenti in città. Io, per esempio, sono favorevole ad andare a piedi».
Secondo lei, con l’arrivo della stagione più fredda la situazione dello smog peggiorerà?
«È molto probabile di sì. Con l’accensione del riscaldamento nelle case, il livello delle micropolveri nell’aria è destinato ad aumentare sensibilmente. Ma la situazione potrebbe già peggiorare nei prossimi giorni».©RIPRODUZIONE RISERVATA

