L’invito di Papa Francesco «Cercate ancora la pace»

24 Ottobre 2024

Il pontefice chiede ai Grandi della terra di seguire l’esempio dei missionari

PESCARA. «Perseverare». È il verbo scelto con cura da Papa Francesco nel suo messaggio inviato al G7 di Pescara. Ai potenti della terra che parlano di cooperazione, il Papa manda un «incoraggiamento» a non fermarsi per cercare la pace. È una lettera di 19 righe in cui il pontefice dice: guardate agli ultimi, ai popoli che soffrono sotto le bombe nelle città distrutte, e mettete in pratica «i valori della solidarietà e dell’impegno umanitario». Mentre infuoca la guerra e mentre a Pescara rimbalza anche la notizia dell’attentato terroristico ad Ankara in Turchia con un bilancio di 4 morti, Papa Francesco continua a chiedere di fermare la guerra: «Siate operatori di pace e fraternità tra i popoli», dice il Papa.
LA VOCE DEI GRANDI
La voce del pontefice arriva al G7 Sviluppo dopo il videomessaggio di apertura del premier Giorgia Meloni: «Voglio salutare i rappresentanti israeliani, libanesi e palestinesi che sono a Pescara: la vostra presenza è particolarmente significativa ed è particolarmente importante», aveva detto il premier per incorniciare un incontro, anche se con ingressi divisi e in stanze separate, comunque storico, soprattutto per i risultati umanitari. Il giorno dopo quel «primo passo verso la pace», un dialogo a tre voci con le delegazioni di Israele, Palestina e Libano giunte all’Aurum, l’invito è non fermarsi: «La porta della diplomazia è sempre aperta», con queste parole il ministro degli Esteri Antonio Tajani accoglie l’invito del Papa. E, domani da Genova, partiranno 15 camion carichi di aiuti umanitari diretti tra le macerie di Gaza: è il progetto “Food for Gaza” lanciato dal governo italiano insieme ad altri 25 milioni di aiuti (10 per le popolazioni libanesi, 10 per i palestinesi e 5 per la ricostruzione di Gaza).
«gli ultimi»
L’incitamento del Papa, attraverso una nota del segretario di Stato Pietro Parolin, è diretto proprio a Tajani in occasione della tavola rotonda, in prefettura, dedicata ai missionari impegnati in Africa: «Se abbiamo una politica estera italiana presente fortemente in Africa lo dobbiamo anche al lavoro dei missionari», sottolinea il ministro. «I missionari sono ambasciatori di pace, messaggeri di solidarietà e fratellanza, proiezione verso il futuro al quale tendono milioni di bambini, donne e uomini che si nutrono della loro opera assistenziale», gli fa eco Stefania Craxi, senatrice di Forza Italia e presidente della commissione Affari esteri e Difesa. E Papa Francesco si augura che l’incontro di Pescara «rinsaldi negli animi di quanti hanno a cuore la causa degli ultimi i valori della solidarietà e dell’impegno umanitario, particolarmente nei territori provati dalla sofferenza, divenendo così operatori e fraternità tra i popoli». E qui il Papa invita a «perseverare» e cioè mantenersi fermi e costanti nel proposito di cercare la via della pace: «Perseverare nella promozione di una cultura dell’incontro, aperta al dialogo rispettoso». E come? Attraverso la cooperazione, tema del vertice.
UNA MANO ALL’AFRICA
E allora, al di là della pace, Francesco invita proprio a tendere una mano all’Africa povera in cui la mortalità infantile fa ancora paura. Tajani dice sì: «Mi auguro che tutti, alla Nato, al G7, all’Unione Europea, comprendano quanto è importante l’Africa per la stabilità ma anche per la crescita economica del mondo». Il ministro spiega che i Paesi del G7 hanno il «dovere» di dare risposte concrete alle richieste dell’Africa, promuovendo sicurezza alimentare e infrastrutture sostenibili, altrimenti lo farà qualcun altro, cioè Cina, Russia e Iran. «L’Italia ha una strategia e il Global Gateway e il Piano Mattei vanno nella giusta direzione. Sicurezza alimentare, trasformazione dei sistemi alimentari e una nuova strategia sull’acqua», dice Tajani, «sono temi strategici per l’economia italiana e centrali nella collaborazione con il continente africano».
ACCORDO G7
«Basandoci su Global Gateway Ue e accogliendo con favore il Piano Mattei italiano per l’Africa, continueremo a rafforzare il Partenariato G7 per le infrastrutture e gli investimenti globali», è l’impegno sottolineato nel comunicato finale della riunione di ieri. «L’Italia è pronta a fare la sua parte: il governo si è infatti impegnato a finanziare fino a 320 milioni di dollari per lo sviluppo delle infrastrutture ferroviarie principali del Corridoio di Lobito in Africa. Investire su infrastrutture e sicurezza alimentare significa dare risposte ai flussi migratori», secondo il G7.
vaccini per tutti
C’è anche la salute globale tra gli obiettivi G7: oggi tra i protagonisti ci sarà José Manuel Barroso, ex presidente della Commissione europea, a capo del Gavi, ente di cooperazione tra pubblico e privato con lo scopo di assicurare «l’immunizzazione per tutti». Previsti anche incontri con le aziende farmaceutiche. Alle 15, conferenza stampa di Tajani per chiudere il G7 di Pescara. Poi, i Grandi torneranno a casa.