L’Iss: «In Abruzzo la pandemia peggiora»

Aumentano i ricoveri, per l’Istituto superiore di Sanità sono destinati a crescere insieme ai contagi
PESCARA. Sono 1.035 i nuovi casi di Covid-19 accertati nelle ultime 24 ore in Abruzzo. Sono emersi dall'analisi di 956 tamponi molecolari e 4.660 test antigenici: il tasso di positività è pari al 18,43%.
In aumento i ricoveri, sia per quanto riguarda l'area medica sia per le terapie intensive. Non si registrano decessi recenti: il bilancio delle vittime è fermo a 3.687. Gli attualmente positivi sono 17.536 (-217): 170 pazienti (+6) sono ricoverati in ospedale in area medica e 3 (+2) sono in terapia intensiva, mentre i restanti sono in isolamento domiciliare. Con l'incremento di ieri le rianimazioni tornano ai valori di due settimane fa.
I guariti sono 553.529 (+1.252). Il totale dei casi sale a 574.752: 116.800 sono residenti o domiciliati in provincia dell'Aquila (+217), 164.302 in provincia di Chieti (+288), 135.218 in provincia di Pescara (+314), 137.328 in provincia di Teramo (+190) e 12.510 fuori regione (+12), mentre per 8.594 (+14) sono in corso verifiche sulla provenienza.
IL RAPPORTODELL’ISS.
«Si osserva un ulteriore aumento dell’incidenza. La trasmissibilità è in aumento e sopra la soglia epidemica nel periodo 21 settembre - 4 ottobre 2022. L’impatto sugli ospedali è limitato ma in aumento», scrive l’Istituto superiore di Sanità nel report pubblicato ieri sera.
«Si ribadisce», aggiunge, «la necessità di continuare a rispettare le misure comportamentali individuali e collettive previste/raccomandate, l’uso della mascherina, aereazione dei locali, igiene delle mani e ponendo attenzione alle situazioni di assembramento».
IL CASO ABRUZZO.
L’Iss mantiene l’allerta per l’Abruzzo. Nel report settimanale di monitoraggio resta innanzitutto indicato come “alto” il rischio di un repentino peggioramento della pressione ospedaliera, come per altre sette regioni italiane, nonostante al momento la situazione nelle strutture sanitarie abruzzesi si mostri sotto controllo. I timori per le prossime settimane sono dovuti al fatto che, sempre secondo l’Iss, sono in peggioramento praticamente tutti gli indicatori che misurano la diffusione del virus, cosa che nelle prossime settimane può trasformarsi in un aumento dei ricoveri in area medica e in Terapia intensiva.
Sono infatti in crescita sia il trend dei contagi, sia i casi tra le fasce più anziane della popolazione abruzzese, sia il numero dei focolai. Ma è in netta crescita anche l’indice di trasmissibilità del virus, ora stabilmente sopra alla soglia epidemica fissata a Rt1: una settimana fa era Rt 1.01, ora Rt1.08. Non solo: tra le allerte sulla situazione abruzzese, l’Iss segnala la carenza di numero e tipologia di figure professionali dedicate al tracciamento dei casi e alla ricerca dei contatti stretti dei positivi. (l.c.)

