L’Istat: in Abruzzo i morti per virus incidono del 7,2%

31 Dicembre 2020

In Abruzzo, tra febbraio e novembre, i decessi legati al Covid-19 rappresentano il 7,2% del totale delle morti. È quanto emerge dall'analisi dei dati contenuti nel rapporto curato da Istat e Istituto...

In Abruzzo, tra febbraio e novembre, i decessi legati al Covid-19 rappresentano il 7,2% del totale delle morti. È quanto emerge dall'analisi dei dati contenuti nel rapporto curato da Istat e Istituto Superiore di Sanità. A novembre scorso, inoltre, si è registrato un incremento record del 29,3 per cento dei decessi complessivi rispetto alla media dello stesso mese dal 2015 al 2019. L'eccesso di mortalità - viene spiegato - può fornire un'indicazione dell'impatto complessivo dell'epidemia, non solo tenendo conto dei decessi attribuiti direttamente a Covid-19, ma anche di quelli che possono essere sottostimati o indirettamente collegati». Il secondo mese con la variazione più consistente è aprile (+17), seguito a ruota da marzo (+14,3%). Nel periodo febbraio-maggio, su 5.584 morti complessivi, 442 sono riconducibili al Covid-19. Ad eccezione di agosto (+0,1%), nei mesi estivi si assiste ad un calo: la media del periodo giugno settembre è pari al -3,5%. In autunno, però, la variazione è tornata a salire: ad ottobre +5,8% e a novembre +29,3%. Nel periodo ottobre-novembre, su un totale di 2.915 decessi, 459 sono riconducibili al Covid-19. Dall'analisi dei grafici emerge che nel periodo febbraio-maggio l'eccesso di mortalità è più elevato nel Pescarese: tra l'altro, l'incidenza, in quel periodo, si legge, è «verosimilmente sottostimata dato il numero ridotto di tamponi». Tra ottobre e novembre 2020, la provincia dell'Aquila è una di quelle con il più alto eccesso di mortalità a livello nazionale.