L’istituto Silone in quarantena Il sindaco: «Non andava chiuso»

De Martinis attacca la Asl per la decisione di mettere in isolamento gli studenti e gli insegnanti «Otto contagiati su mille non sono un pericolo». Intanto l’azienda sanitaria autorizza i test per tutti
MONTESILVANO. La scuola Ignazio Silone chiude i battenti a causa del Covid e scoppia la protesta da parte di alcuni genitori e del sindaco Ottavio De Martinis, secondo il quale si tratta di un provvedimento incomprensibile. All’indomani della nota del Dipartimento di prevenzione che ha disposto la quarantena per tutti gli studenti del plesso di via San Gottardo, i diversi punti di vista dei soggetti coinvolti (Comune, Asl, Scuola e famiglie) passano attraverso note formali e messaggi informali che rimbalzano nelle chat di gruppo dei genitori.
All’origine della decisione della Asl ci sono quattro classi già in quarantena, cinque studenti positivi al tampone molecolare, tre alunni e un docente positivi al test rapido e diversi casi di alunni con sintomi influenzali. È per questa ragione che nei giorni scorsi la preside Roberta Martorella aveva avviato un’attività di pressing sul Comune e sull’azienda sanitaria, affinché venissero prese decisioni rapide. Detto, fatto. La Asl ha mandato oltre un migliaio di studenti e professori in quarantena, incontrando però la contrarietà di molti genitori, a causa della difficoltà di conciliare figli a casa e lavoro.
A mandare su tutte le furie il primo cittadino è stata, in particolare, la concomitanza dell’attivazione della quarantena (ieri) con la partenza dello screening di massa (oggi) al quale si erano già prenotati 520 alunni della Silone. «Otto studenti positivi, su mille, non possono essere considerati una situazione preoccupante, soprattutto perché sono certo che i nostri figli non corrano rischi a scuola», commenta, «credo sia stato più rischioso chiudere la scuola e spingere molti genitori a lasciare i bambini dai nonni. Inoltre, avevamo aperto lo screening alle scuole. Per questo ho chiesto alla Asl di includere anche gli studenti in quarantena».
Richiesta accolta dal Dipartimento che ha autorizzato gli alunni e i docenti della Silone e della scuola media di Villa Verrocchio (a sua volta chiusa e in quarantena) a recarsi al Pala Dean Martin per effettuare i tamponi. Sono escluse dal provvedimento le classi già precedentemente poste in quarantena, tutte le persone risultate positive negli ultimi giorni ai test molecolari e antigeni, i contatti stretti dei nuovi casi positivi e tutte le persone sintomatiche.
Intanto, ad intervenire sul tema screening e scuole sono i consiglieri di opposizione (Pd e M5S). «Piuttosto che ripetere per una settimana i tamponi come si è già fatto in maniera random», commentano, «sarebbe più attendibile e funzionale in termini di tracciamento, scegliere di indirizzare lo screening programmato e periodico su un comparto ben definito». Le opposizioni chiedono che venga attivato subito un tavolo tra sindaco, Asl e dirigenti scolastici.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

