L’olimpionica d’Abruzzo nel bunker tra le bombe

È la ginnasta Onopriienko, stella della società Armonia: non può rientrare a Chieti La responsabile della squadra: aveva già il biglietto d’aereo, la sua vita stravolta
PESCARA. È nascosta in un bunker insieme alla madre, sotto alle bombe che piovono su una Kiev assediata. Per questo Viktoriia Onopriienko, campionessa di ginnastica ritmica ucraina, quinta ai Mondiali e finalista alle Olimpiadi di Tokyo dell’anno scorso, non può allenarsi e non potrà gareggiare domani nel massimo campionato italiano insieme alle compagne della squadra teatina Armonia d’Abruzzo. Potranno invece gareggiare le avversarie russe e bielorusse delle altre squadre del campionato di serie A1, dato che la Federazione ginnastica d’Italia non ha preso una posizione ufficiale su una loro possibile esclusione.
L’ultima volta di Viktoriia in Abruzzo è stata un mese fa, quando è venuta per allenarsi insieme alla compagne in vista del via al campionato. Poi è ripartita per il suo Paese. Sarebbe dovuta tornare durante la settimana scorsa per gli ultimi allenamenti prima della tappa di domani a Bari e poi di quella successiva di fine marzo a Napoli. Poi infine per la finalissima del primo maggio a Torino, per cui l’Armonia d’Abruzzo, grazie anche alla punta di diamante ucraina in squadra, ambiva a strappare un pass.
Ora la speranza è tutta per i corridoi umanitari per gli atleti ucraini, che potrebbero salvare e portare in Abruzzo, oltre a Viktoriia, anche altre ginnaste del paese martoriato dalla guerra.
IL DRAMMA
«Siamo costantemente in contatto con lei e con sua madre. Ci raccontano di una situazione disumana e raccapricciante, mentre sono nascoste in un bunker per proteggersi dagli attacchi aerei», spiega la responsabile tecnica di Armonia d’Abruzzo, Germana Germani, «Viktoriia aveva già il biglietto aereo per l’Italia e non si aspettava assolutamente un attacco da parte della Russia, altrimenti sarebbe partita prima della guerra. La sua vita, quella dei suoi familiari e quella di tutti gli ucraini è stata stravolta in un attimo. In maniera del tutto improvvisa e inaspettata». Continua Germani: «Per gli atleti professionisti come Viktoriia, inoltre, bisogna considerare che una situazione del genera rende impossibile anche allenarsi. Questi sono atleti che lavorano tutti i giorni diverse ore al giorno per prepararsi agli obiettivi stagionali».
LA SPERANZA
L’allenatrice della squadra teatina di ginnastica ritmica lancia però un messaggio di speranza: «Ora si è aperta la possibilità di corridoi umanitari per gli atleti e noi abbiamo fatto immediatamente richiesta per portare in salvo Viktoriia. Speriamo che riesca a fuggire da Kiev, noi l’andremo a prendere al confine. Se tutto andrà secondo i piani, sarà in Abruzzo già la settimana prossima».
Ma non solo: «Insieme a lei, tramite i canali umanitari a giorni è previsto l’arrivo anche di altre atlete più piccole in fuga dalla guerra, che accoglieremo grazie all’aiuto di tanti abruzzesi e ucraini già integrati nel nostro territorio».
LA BEFFA
In ogni caso la campionessa ucraina di ginnastica ritmica non sarà domani a BAri, per il suo esordio con la squadra abruzzese.
«Abbiamo da tempo rapporti di amicizia con la federazione ucraina. Viktoriia l’abbiamo conosciuta nel 2018, quando venne a Chieti per un pre-mondiale. Poi l’abbiamo seguita ai Mondiali e alle Olimpiadi», continua Germani, «quest’anno siamo riusciti a ingaggiarla: nella nostra squadra è la punta di diamante che avrebbe dovuto prendere per mano le nostre atlete, che sono talentuose ma anche le più giovani del campionato. Invece lei, almeno nella prossima tappa di Bari, non potrà essere con noi perché bloccata sotto le bombe, mentre le atlete russe e bielorusse potranno giocare. Questo perché la Federazione italiana non si è ancora allineata a quella internazionale e al Comitato olimpico, che invece ha sanzionato i Paesi invasori escludendo le loro squadre e i loro atleti dalle competizioni internazionali. Si tratta di una beffa per gli atleti ucraini ma anche per noi, che ne risultiamo penalizzati. Speriamo che anche in Italia ci si allinei e si ripristini presto l’equità».
Germani dice anche chi sostituirà Viktoriia: «Noi non ci arrendiamo è mandiamo un messaggio importante a tutti: a Bari Viktoriia sarà sostituita da una nostra giovanissima atleta italo-ucraina. Non sarà facile per lei e per le compagne affrontare le più esperte atlete avversarie, ma ci proveremo». (l.t.)

