L’omaggio di Pescara a Norma Cossetto

PESCARA. Un omaggio a Norma Cossetto. La giovane istriana martirizzata dai partigiani comunisti titini e gettata ancora viva in una foiba nella notte tra il 4 e il 5 ottobre 1943, è stata commemorata...
PESCARA. Un omaggio a Norma Cossetto. La giovane istriana martirizzata dai partigiani comunisti titini e gettata ancora viva in una foiba nella notte tra il 4 e il 5 ottobre 1943, è stata commemorata ieri in piazza Italia, a pochi passi dal Comune, dall’amministrazione e dalle autorità civili, militari e religiose nell’ambito di una cerimonia che ha visto coinvolte oltre 200 città italiane e straniere. Per il sindaco Carlo Masci si è trattato di «un atto sentito e doveroso di memoria e di pietà cristiana rivolto al passato, che purtroppo viene attualizzato da ciò che accade oggi in un mondo assai vicino a noi, con le donne ancora vittime di violenza, private della loro dignità di persone e oggetto di aggressioni, abusi, prevaricazioni, vendette immotivate. In guerra e in pace, in Ucraina, in Iran e a casa nostra. Quella di Norma Cossetto è una storia di sangue e di odio che spazzarono via brutalmente ogni sentimento di dolcezza e di amore che le donne naturalmente evocano». Per Masci «il passato va studiato, compreso e accettato. È accaduto, può accadere ancora», ha concluso il sindaco.
Il presidente del Consiglio comunale Marcello Antonelli ha invitato a «riflettere sul senso di eventi come questo, testimonianza viva di comprensione e di condivisione di un passato doloroso». Per la presidente Comitato provinciale Associazione nazionale Venezia-Giulia Dalmazia e consigliere Associazione Dalmati Italiani nel mondo Donatella Bracali, «è importante tenere sempre accesa almeno una piccola luce che illumini gli angoli più bui e oscuri e dell’animo umano che allora non ebbe pietà di nessuno».

