L’operaio caduto alla Brioni resta grave

11 Marzo 2017

L’incidente sul lavoro a Penne, l’Ugl contesta l’azienda: mai accolti i nostri rilievi sulla sicurezza

PENNE. È ancora ricoverato in Rianimazione, all’ospedale di Pescara, il magazziniere di 59 anni di Penne, E. M., precipitato da un’altezza di tre metri mentre stava lavorando alla Brioni. Il magazziniere è caduto da una scala mentre stava prendendo un rotolo di stoffa nel magazzino della Brioni in località ponte di Sant’Antonio a Penne. Le sue condizioni sono stazionarie e restano gravi.

Dopo la presa di posizione della Filctem-Cgil, interviene anche l’Ugl: «Il rappresentante aziendale dei lavoratori per la sicurezza», dice il segretario regionale Gianna De Amicis, «ha da tempo segnalato all’azienda i problemi per i quali non sono garantite le norme di sicurezza previsti dalla normativa vigente. Ovviamente non sono state prese le dovute misure ed il documento è rimasto lettera morta. Non è pensabile che, in una azienda quale la Brioni», dice De Amicis, «si debba attendere che uno dei dipendenti finisca in ospedale per far fronte a quelli che sono le garanzie previste in tema di tutela della salute dei lavoratori».

L’Ugl va avanti: «Più volte abbiamo richiesto un incontro anche per trattare problemi relativi alla sicurezza ma anche in questo caso l’azienda è rimasta sorda. Va precisato, che in occasione dell’ennesimo tentativo di richiesta di incontro si è negata la presenza di nostri comunicati inviati via mail e di cui conserviamo ricevute. Probabilmente», dice De Amicis, «anche sui mezzi di comunicazione la Brioni ha dei problemi che andrebbero risolti».

L’Ugl contesta il comportamento dell’azienda: «Riteniamo il comportamento aziendale vergognoso e soprattutto attendiamo di conoscere le responsabilità di chi ha permesso che la vita di un dipendente fosse messa in pericolo: se l’incidente fosse accaduto dopo le ore 17, quando rimane in servizio un solo magazziniere, oggi parleremo di una vita spenta a vantaggio di maggior lucro della proprietà».