L’opposizione: Maragno pensa solo agli scacchi
I consiglieri Aliano e Ruggero: il sindaco non ha fatto nulla per diminuire il pagamento della Tari e se il Comune ha i debiti è anche colpa sua
MONTESILVANO. «Strumentale la mia opposizione? Ma la mia opposizione parla di ridurre la pressione fiscale e rinvigorire la farmacia comunale con pochi e utili accorgimenti, come la collocazione nel distretto sanitario». Non s’è fatta attendere la replica del consigliere comunale di Forza Italia, Anthony Aliano, come pure quella di Lino Ruggero, ex candidato a sindaco, ora capogruppo di Montesilvano democratica in consiglio comunale, all’intervista rilasciata al Centro dal sindaco di centrodestra Francesco Maragno che aveva definito «strumentali e prive di fondamento» le due opposizioni in consiglio comunale: quella «interna» al centrodestra, da parte del gruppo facente capo al forzista Aliano, e quella del centrosinistra, in particolare di Ruggero.
«Maragno», prosegue Aliano commentando le dichiarazioni del sindaco, «ritiene utile evidenziare ai cittadini il torneo di scacchi che si terrà, come fosse la soluzione ai mali della città! E mi pare qualcosa di incredibile. Inoltre, in un periodo in cui i cittadini sono martoriati da folli avvisi di pagamento della Tari, Maragno nulla dice su cosa si potrà fare per introdurre esenzioni, agevolazioni o riduzioni della tariffa. E poi evita di motivare la bocciatura della richiesta di differimento della prima rata della Tari», osserva ancora il consigliere di Forza Italia, «la quale avrebbe consentito agli uffici di lavorare con più calma, così scongiurando errori grossolani, e ai cittadini di trascorrere serenamente queste festività utilizzando le poche disponibilità rimaste per gli acquisti natalizi dei quali avrebbero beneficiato i commercianti locali». Ma Aliano arriva a chiedere anche le dimissioni del sindaco. «Quella che lui definisce una “bellissima esperienza”», conclude Aliano riferendosi ai primi sei mesi di governo di Maragno, «è in realtà un incubo per la città e un’offesa alla dignità delle famiglie che stentano ad arrivare a fine mese. Fossi in lui mi dimetterei davvero, senza troppi proclami».
E alcune frasi, come quella in cui Maragno si riferisce ai debiti trovati in Comune, non sono andate giù neanche a Ruggero. «Il sindaco non ricorda più che lui stesso e gran parte della sua maggioranza», ha sottolineato Ruggero, «sono stati protagonisti della politica montesilvanese da otto o dieci anni e, quindi, artefici di politiche economiche che hanno pesantemente indebitato il nostro Comune. A queste vanno aggiunte le tante spese inutili operate dall’amministrazione di centrodestra, come per esempio tante manifestazioni, costate persino 500mila euro l’anno. Scelte che hanno ulteriormente affossato il Comune e per le quali sono responsabili i propri compagni di banco, oggi convertiti in profeti di bilanci di risanamento. Ci stupisce poi che, secondo Maragno», evidenzia il consigliere di Montesilvano democratica, «il bilancio dei suoi primi sei mesi da sindaco sia “lusinghiero”. Per il primo cittadino, tra i risultati importanti ottenuti dal suo governo, sarebbero da annoverare la messa in liquidazione della società che gestisce il Palacongressi e aver fatto ripartire il campo da calcio di via Senna. In primis, però, il contratto per la gestione del Palacongressi scadrà tra due mesi, e quindi, se arriverà a scadenza naturale, il Comune non risparmierà nulla. Il campo da calcio di via Senna, invece, non è mai stato riaperto, poiché l’unica ad utilizzarlo finora è stata la squadra del Montesilvano Colle».
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