L’opposizione non c’è e il centrodestra dice sì a via Silvio Berlusconi

Blitz della maggioranza in aula, Croce: la riviera dedicata al Presidente La minoranza, a cose fatte, protesta: basta provvedimenti ad personam
PESCARA. Pescara avrà una strada dedicata a Silvio Berlusconi. E Forza Italia, partito del sindaco Carlo Masci, vorrebbe che fosse proprio la riviera nord, dalla Nave di Cascella fino alle Naiadi, a portare il nome di Berlusconi. Non è una provocazione ma quanto previsto da una proposta approvata ieri con un voto lampo in consiglio comunale «per rendere il giusto omaggio e tributo a un uomo che, da imprenditore oltre che da politico, ha scritto pagine fondamentali della storia del Paese». A presentare l’ordine del giorno definito «urgente» è stato il consigliere forzista Claudio Croce. Nessun contrario in consiglio. Anche perché l’opposizione non era presente in aula, neanche un consigliere.
SENZA OPPOSIZIONE L’inizio della seduta era fissato alle ore 15, il centrodestra era presente mentre dell’opposizione non c’era nessuno: il presidente del consiglio, Marcello Antonelli della Lega, ha dato subito il via all’assise e, in pochi minuti, il centrodestra ha approvato tutte le delibere in lista, più la proposta di intitolazione della strada a Berlusconi. Un ordine del giorno che non era previsto nell’atto di convocazione del consiglio ma inserito all’ultimo minuto. Il Pd, le liste civiche di centrosinistra, il M5S e Azione hanno appreso del voto soltanto dopo i commenti entusiasti di Forza Italia: «Berlusconi ha indiscutibilmente segnato la storia dell’Italia dei nostri giorni più di chiunque altro», esulta Croce parlando del 4 volte presidente del Consiglio, fondatore di Forza Italia e di Mediaset, presidente del Milan, scomparso il 12 giugno scorso all’età di 86 anni.
LA MINORANZA PROTESTA Questa la reazione della minoranza: «Un centrodestra in preda alla disperazione, anziché pensare ai disastri sotto gli occhi di tutti tra arresti, lavori pubblici bloccati e contestazioni dei cittadini, si è votata, ovviamente da sola, la proposta di dedicare una strada allo scomparso Berlusconi. Non ci potrà essere nessuna via Berlusconi perché la legge impedisce di intitolare strade a persone defunte da meno di 10 anni. Anche in questo caso il centrodestra e Forza Italia dovranno, loro malgrado, imparare che provvedimenti ad personam non possono essere approvati, anche se ti chiami Silvio Berlusconi».
«SUBITO LA VIA» Forza Italia non si scompone e, dopo la polemica sul minuto di silenzio per Berlusconi durante il consiglio di lunedì scorso, rilancia: «La scomparsa di Berlusconi ha sollevato un’ondata di emozione e di partecipazione in tutto il Paese e oltre, imponendo l’adozione di iniziative tese a trasmettere ai posteri il suo nome e le sue attività nel mondo dell’economia come della politica. Per tale ragione», dice Croce, «il consiglio ha invitato il sindaco Masci e la giunta a dedicare e intitolare alla figura del presidente Silvio Berlusconi una strada, una via, o una piazza della città di Pescara individuando un luogo che sia strategico e adeguatamente rappresentativo del nostro territorio». E Forza Italia ha già un’idea precisa: «Chiediamo di valutare la possibilità di intitolargli il tratto di riviera nord compreso tra la Nave di Cascella e lo stabilimento Le Naiadi». La riviera nord è una delle strade simbolo di Pescara. «Non solo», continua Croce, «sappiamo che la norma prevede siano trascorsi almeno 10 anni dalla morte prima di poter intitolare una strada pubblica a un cittadino, ma è anche vero che è prevista la deroga a fronte di un personaggio pubblico di valore indiscutibile, come nel caso del presidente Berlusconi».

