L’opposizione va all’attacco del neo assessore Marino
POPOLI. Il passaggio nella giunta del sindaco Dino Santoro dell’ex consigliere di minoranza, Andrea Marino, ha scatenato le reazioni dei colleghi del gruppo Pd Popoli Democratica, Alfredo La...
POPOLI. Il passaggio nella giunta del sindaco Dino Santoro dell’ex consigliere di minoranza, Andrea Marino, ha scatenato le reazioni dei colleghi del gruppo Pd Popoli Democratica, Alfredo La Capruccia, Antonio Castricone e Giulia La Capruccia, che hanno bollato il “salto della quaglia” di Marino come un atteggiamento «opportunistico e per ambizione personale». Il 28 giugno scorso l’attuale assessore con delega allo Sport decide di passare in maggioranza dopo «un’attenta riflessione», così dichiarava Marino nei giorni scorsi, «per poter seguire serenamente la mia passione politica e dare il mio contributo per lo sviluppo del territorio». I colleghi del gruppo di opposizione non l’hanno presa bene e replicano che «in 18 mesi di amministrazione, nulla era mai trapelato dai comportamenti di Marino, tanti erano stati gli screzi e le polemiche con l’attuale sindaco e col precedente Concezio Galli». E che «il 14 giugno scorso», quindi due settimane prima del passaggio in giunta, «con un semplice messaggio whatsapp sulla chat del Pd, Andrea Marino annunciava la volontà di abbandonare il gruppo per ragioni politiche e dichiarava di essere disponibile a un confronto, in realtà mai avvenuto».
«È chiaro che nel comportamento di Marino non c’è nulla di politico, ma esclusivamente opportunismo e ambizione personale e siamo sicuri che di questo risponderà ai suoi elettori», concludono Castricone e i due La Capruccia che si chiedono: «Se non gli fosse stata offerta la carica di assessore avrebbe compiuto lo stesso tradimento politico?».
E a Santoro: «Non basta un innesto per riequilibrare l’assetto politico della maggioranza, perché senza la coerenza delle proprie idee non si va da nessuna parte». (c.co.)

