L’ordinanza del sindaco alessandrini

Sono previste sanzioni fino a 500 euro per gli automobilisti che si fermano o rallentano nei punti in cui ci sono prostitute. Lo prevede un’ordinanza del sindaco Alessandrini. È vietato «fermarsi e/o...
Sono previste sanzioni fino a 500 euro per gli automobilisti che si fermano o rallentano nei punti in cui ci sono prostitute. Lo prevede un’ordinanza del sindaco Alessandrini. È vietato «fermarsi e/o chiedere informazioni», si legge nell’ordinanza, «allo scopo di contattare soggetti dediti all’attività di meretricio, contrattare prestazioni, salire o lasciar scendere i medesimi dal veicolo che si conduce». È vietato, poi, «procedere a passo d’uomo, eseguire brusche frenate o rallentare improvvisamente, effettuare qualsiasi manovra repentina di accostamento e/o di fermata, dovendosi invece regolare la conduzione del veicolo e la velocità, in considerazione anche dell’ora notturna, in modo da evitare ogni pericolo per la sicurezza delle persone e delle cose e ogni disordine per la circolazione». Le aree dove vige il divieto sono: quella compresa tra via Nazionale adriatica sud (dal confine con Francavilla), via Antonelli, via Silone, via Scarfoglio, strada della Bonifica, via Pantini, viale Pindaro, via Plauto, via Falcone e Borsellino, via della Pineta, via Luisa D’Annunzio, viale Primo Vere (anche le traverse lato monti), lungomare Colombo, via De Nardis, via Figlia di Iorio, lungomare Papa Giovanni XXIII, via Pepe; l’area compresa tra via Michelangelo, via Teramo, via De Gasperi, via Ferrari; via Pavone e Bassani, compresi i sottopassaggi ferroviari; la zona tra il lungomare Matteotti, viale Regina Margherita (da via Solferino a viale Muzii, comprese le traverse lato mare), viale Bovio, piazza Martiri pennesi, corso Vittori. Infine, l’area tra via Cavour, viale della Riviera, via Nazionale adriatica nord fino al confine con Montesilvano. È vietato «a chiunque di assumere atteggiamenti e indossare abbigliamenti suscettibili di offendere la pubblica decenza», e tali da «manifestare l’intendimento di offrire prestazioni sessuali a pagamento». In via De Gasperi, intanto, i cittadini continuano a protestare contro le prostitute (foto).

