L’Ordine degli architetti piange Lobefaro

9 Marzo 2021

Il professionista pescarese è morto a 64 anni. Il presidente: «Persona di rara sobrietà e misura»

PESCARA. «Un professionista stimato, una persona molto pacata e misurata nell’attività ma anche nei rapporti interpersonali». Così era Donato Lobefaro, componente del Consiglio dell’Ordine per gli architetti, già docente di Composizione architettonica all’università d’Annunzio. Dopo la sua morte improvvisa, a 64 anni, lo ricorda il presidente Angelo D’Alonzo, che sottolinea l’impegno di Lobefaro all’interno dell’Ordine, come componente del Consiglio, dal 2017. Parla di un «professionista stimato» la cui attività «non può essere ricondotta a un solo intervento, a una sola opera». Proprio il Consiglio dell’Ordine degli architetti pianificatori paesaggisti e conservatori della provincia di Pescara ha annunciato la scomparsa di Lobefaro sul sito dell’Ordine.
«A quanti abbiano avuto la fortuna di conoscerlo restano il suo esempio di professionista stimato e responsabile, il suo ricordo di persona sensibile, gentile, di rara sobrietà e misura, entusiasta della vita», si legge. E nel salutare il consigliere e collega «con profonda tristezza», i rappresentanti dell’Ordine hanno voluto stringersi al dolore della famiglia di Lobefaro.
L’addio al 64enne pescarese arriva anche da altri colleghi ed ex alunni. Diceva di essere «solo un collega più grande ma sei stato molto di più», gli scrivono su Facebook. «Un esempio per la categoria», aggiunge qualcun altro sottolineando la «pacatezza e cordialità» di Lobefaro. Era «una persona elegante nell’animo e nel suo manifestarsi», sottolinea chi si è sentito «onorato» della sua amicizia e ha visto in lui una persona «colta, sensibile e sempre rispettosa degli altri».