L’Ordine degli architetti: «Un grande parco nell’area di risulta»
Quattro punti per la Pescara del futuro. A partire dall’area di risulta «che potrebbe diventare il luogo maggiormente rappresentativo e identitario della città». È il risultato di un sondaggio...
Quattro punti per la Pescara del futuro. A partire dall’area di risulta «che potrebbe diventare il luogo maggiormente rappresentativo e identitario della città». È il risultato di un sondaggio interno all’Ordine degli architetti di Pescara sulle richieste al futuro sindaco. «Un grande polmone verde alberato destinato all’accoglienza, alla cultura, ai servizi per la collettività e che riesca a far emergere l’identità adriatica di Pescara e la sua anima contemporanea di città di relazioni e vicina al proprio territorio», questa l’idea degli architetti per il cuore della città. Gli architetti auspicano, poi, «una revisione del piano della mobilità con uno studio approfondito delle connessioni tra i comuni che saranno conurbati a breve. Il tutto nella prospettiva di creare una città in linea con le direttive mondiali di mobilità sostenibile e di contenimento dell’inquinamento atmosferico urbano e del fenomeno delle isole di calore». Gli architetti puntano sul verde e sul fiume: «La forestazione per un verde urbano non più solo decorativo ma funzionale all’innalzamento della qualità ambientale dell’intera area metropolitana. Il viadotto dell’asse attrezzato e il lungofiume sottostante potrebbero costituire una porta finalmente consapevole della città».

