L’orso irrompe nel campo scout: cercava del cibo, ragazzi in fuga

1 Agosto 2023

L’animale rovista e mette a soqquadro la “tenda cambusa”, i 17 esploratori decidono di rientrare a Roma Il sindaco Barile: «Li avevamo avvisati della presenza dell’animale, anche sulle precauzioni da adottare»

LECCE NEI MARSI. Un orso affamato fa irruzione nel campo scout e mette in fuga i ragazzi. Tanto trambusto, ma nessuno si è fatto male. L’animale, che da giorni ormai staziona per le strade e le piazze di Lecce nei Marsi, ha pensato di andare a rifocillarsi in una tenda dove erano conservate delle provviste, allestita nell’area che ospitava un gruppo di giovani esploratori arrivato da Roma.
SOLO UNO SPUNTINO
Questo l’obiettivo del plantigrado, simbolo del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Non è la prima volta che accade un fatto del genere. Anche lo scorso anno, sempre nella stessa area, e due anni fa in zona Fonte Licia, l’orso fece irruzione nello spazio dove erano in corso dei campi scout. Stavolta i diciassette ragazzi provenienti dalla capitale, tutti di un’età compresa tra i 12 e i 17 anni, si trovavano a Lecce nei Marsi da qualche giorno e avevano montato le loro tende in un bosco in località “La guardia”.
L’INCURSIONE
Dopo aver svolto le varie attività e la cena, gli scout si erano infilati nei loro sacchi a pelo per dormire. In piena notte hanno sentito dei rumori provenire dalla cosiddetta “tenda cambusa”, dove viene custodito il cibo, dalla pasta ai prodotti in scatola, fino alla frutta. Gli scout sono andati a controllare, rimanendo a debita distanza, e hanno visto l’orso uscire. «La paura è stata tanta», hanno raccontato, «l’orso è scappato verso alcuni alberi vicini ed è sparito». Qualcuno tra i ragazzi ha avuto la prontezza di documentare con uno smartphone la fuga dell’animale. Subito sono arrivati i due capi scout accompagnatori (entrambi maggiorenni) che hanno cercato di tranquillizzare il gruppo, evitando che qualcuno si potesse allontanare mettendo in pericolo se stesso e gli altri. Subito dopo, impauriti per l’accaduto, gli scout hanno contattato il sindaco di Lecce, Augusto Barile, che li ha raggiunti e li ha fatti sistemare temporaneamente in un vicino rifugio, rifocillandoli.
IL SOCCORSO
«Chi viene a Lecce nei Marsi deve sapere che questo è un paese a misura d’orso, dove passeggia liberamente per le montagne e per le strade», racconta il sindaco Barile, «il gruppo di scout aveva montato una tenda cambusa non adatta – nonostante fosse stato precedentemente avvertito sulle precauzioni da adottare – e l’orso ne ha approfittato entrando e prendendo tutto quello che c’era da mangiare. I ragazzi hanno sentito i rumori dei barattoli e si sono spaventati, ma non c’è stato un contatto ravvicinato con il plantigrado. Quando l’orso si è allontanato mi hanno chiamato e alle 2 di notte li ho accompagnati in un rifugio dove si sentivano più al sicuro». Dopo la movimentata notte, il gruppo ha deciso di interrompere il campo scout nella Marsica e di tornare a Roma.
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