L’ospedale di comunità va avanti I lavori partiranno tra 4 mesi

Il Comune cede il terreno di via Inghilterra per 99 anni alla Asl: il presidio sanitario sarà finito nel 2026 In arrivo una struttura da 20 posti letto per pazienti non gravi, ci saranno anche gli sportelli del Cup
MONTESILVANO. Nuovo passo avanti per la realizzazione del futuro presidio sanitario che sorgerà in via Inghilterra a Montesilvano. La prossima settimana, il Comune consegnerà ufficialmente alla Asl di Pescara l’area pubblica che sorge nel quartiere Pp1, vicino all’attuale guardia medica e alla sede della Guardia costiera, dove l’azienda sanitaria realizzerà un ospedale di comunità e una casa di comunità. Come anticipato dal sindaco Ottavio De Martinis e dal dirigente dei Lavori pubblici Fabio Ciarallo, dopo il via libera del consiglio comunale alla concessione del terreno da 10mila metri quadrati per i prossimi 99 anni, ora è il momento di passare allo step successivo: la zona individuata dalla maggioranza, tra le polemiche dell’opposizione, è quella che in passato era stata scelta per la realizzazione di una delle due scuole di legno, le eterne incompiute di Montesilvano. Ma se in via Migliorino Di Pietro i lavori erano già cominciati, portando alla realizzazione del grande scheletro di legno tuttora visibile, nel quartiere più nuovo e turistico della città l’intervento era stato interrotto molto prima. Per questa ragione, dopo la decisione di abbandonare l’idea di creare un nuovo plesso in via Inghilterra, l’amministrazione De Martinis ha deciso di concedere l’area alla Asl per consentire agli utenti di Montesilvano e dei comuni limitrofi di poter beneficiare dei servizi sanitari di prossimità. Contemporaneamente, la Asl ha proceduto all’appalto integrato della progettazione esecutiva e dell’esecuzione dei lavori realizzati con i fondi del Pnrr. Montesilvano, infatti, è stata inserita dalla Regione Abruzzo nella lista delle città che beneficeranno del finanziamento da 19 milioni per la creazione di nuove strutture destinate alla sanità territoriale. Quanto all’avvio dei lavori, si partirà in primavera per poi dover concludere e collaudare le opere entro il 2026, come impone il cronoprogramma del Pnrr.
Passando ai nuovi servizi, nel caso dell’ospedale di comunità, è una struttura destinata a pazienti che necessitano di interventi a media o bassa intensità clinica e per degenze di breve durata, mentre le case della comunità sono luoghi in cui l’assistito può entrare in contatto con il sistema di assistenza sanitaria, sociosanitaria e sociale, senza dover ricorrere agli ospedali. La casa di comunità sarà un luogo attivo h24 grazie alla presenza giornaliera dei medici di base, dei medici specialistici della Asl, degli infermieri e degli assistenti sociali, e a quella notturna della guardia medica. In questa sede troveranno spazio anche alcuni servizi come l’Adi o il Cup.
L’ospedale di comunità sarà una struttura residenziale con 20 posti letto che ospiterà pazienti non gravi che potranno contare su infermieri, oss e medici di base.

