L’ospedale di Popoli resterà aperto fino al 2021

21 Dicembre 2017

Nuova proroga di un anno, dopo l’emendamento Castricone, al decreto Lorenzin Liberatore : «Un buon risultato, ma non dobbiamo abbassare la guardia»

POPOLI . L’ospedale di Popoli resterà aperto fino al 2021. La struttura, infatti, ha ottenuto un’ulteriore proroga di un anno al decreto Lorenzin che ne aveva sancito il declassamento, dopo quella ottenuta grazie all’emendamento presentato dal parlamentare del Pd Antonio Castricone, legata all’inserimento di Popoli nel cratere sismico, fino all’aprile 2020.
Un secondo emendamento arrivato nella tarda notte di ieri, allunga la scadenza all’aprile del 2021. «Un risultato che conforta» spiega il presidente del comitato cittadino “Avanti tutta”, Luigi Liberatore, «anche se non soddisfa pienamente la nostra istanza con la quale richiedevano una proroga fino al 2032. Vuol dire che avremo meno tempo, e dunque dobbiamo essere più stringenti con chi è nella stanza dei bottoni, per far valere le nostre ragioni per mantenere in vita il nosocomio popolese, struttura sanitaria indispensabile per il territorio». La richiesta di prolungamento delle deroga fino al 2032 era scaturita da un incontro al quale avevano partecipato i parlamentari Antonio Castricone e Gianluca Vacca, il senatore Fabrizio Di Stefano, i consiglieri regionali Domenico Pettinari e Lorenzo Sospiri in vece di del deputato Paolo Tancredi, con il sostegno della parlamentare Maria Amato.
«Avanti tutta ritiene comunque un buon passo avanti questo risultato, in quanto il Ministero dell’economia e finanze (Mef) che fino a ieri», riprende Liberatore «sembrava, a detta dei nostri politici regionali, un ostacolo insormontabile, ha concesso un ulteriore anno di deroga, aprendo una breccia nella sua stessa rigida condotta. Il nostro movimento fa tuttavia sapere che la lotta per la salvaguardia dell’ospedale di Popoli non è ancora terminata. L’ospedale non potrà più essere chiuso fino all’Aprile 2021, si lavorerà pertanto per prolungare ulteriormente la deroga e si procederà alla presentazione, insieme con i sindaci del Centro Abruzzo, di una proposta di legge regionale di iniziativa popolare per rendere pienamente operativo l’ospedale, struttura che però bisognerà riempire di tutti quei contenuti che l’hanno resa grande in passato, e che ora vanno adeguatamente riconsiderati e valorizzati. I cittadini non devono scoraggiarsi e abbassare la guardia», incalza Liberatore. «Ci saranno da parte nostra ancora tante iniziative civiche e giudiziarie volte a far rispettare le leggi, contro il depauperamento delle risorse umane e finanziarie perpetrate in questi ultimi tempi».
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