«L’ospedale è in affanno manca il personale»

PENNE. «Uno scenario desolante, quasi raccapricciante». Queste le parole del consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Domenico Pettinari, dopo aver visitato venerdì scorso l'ospedale san Massimo,...
PENNE. «Uno scenario desolante, quasi raccapricciante». Queste le parole del consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Domenico Pettinari, dopo aver visitato venerdì scorso l'ospedale san Massimo, di Penne, assieme agli attivisti grillini di Penne e Moscufo. «Ho incontrato operatori sanitari, infermieri, medici e primari», ha detto, «gran parte del personale si trova con prescrizioni ed esoneri. C’è chi non può fare il turno notturno, chi non può fare un'attività pesante, e poi ci sono dipendenti che lavorano sobbarcandosi anche il lavoro dei meno attivi».
«In questo ospedale», ha spiegato Pettinari, che a breve avrà un confronto con il direttore sanitario del San Massimo, «hanno tagliato posti letto in diversi reparti, come Geriatria e Medicina e da qualche mese è stato chiuso il punto nascite».
Lo smembramento dell’ospedale locale ha per il M5S radici lontane. «Già alcuni anni fa», ha proseguito il consigliere 5 Stelle, «vennero chiusi diversi reparti importantissimi come Pneumologia, Oculistica e Rianimazione. Le amministrazioni di centrodestra e centrosinistra che si sono succedute alla Regione sono ugualmente responsabili». L'ospedale pennese oggi è anche senza ufficio tecnico, con la conseguenza che per poter installare due televisori nel reparto di Medicina, attesi da quasi un anno, occorre chiamare il centro di Pescara con il conseguente prolungarsi dei tempi d'attesa.
«Non si può più fare la Tac e manca una sala di osservazione in Pronto soccorso», ha fatto presente il consigliere, «i pazienti che devono fare una flebo vengono fatti stazionare nella piccolissima sala d’attesa del Pronto soccorso con la flebo al braccio, assieme agli altri utenti. Nello stesso tunnel sotterraneo di collegamento verrebbero trasportati pazienti in barella, nonché malati deceduti, materiale da spedire in lavanderia, immondizia da smaltire, cibo da inviare nei rispettivi reparti. Per il San Massimo servono investimenti immediati, affinché il presidio sia potenziato e non smantellato. I cittadini di Penne e del comprensorio vestino devono avere gli stessi diritti di quelli di Pescara». Gli attivisti 5 Stelle di Penne hanno fatto sapere di voler organizzare una maxi protesta.
Francesco Bellante
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