L’Udc consegna pacchi alimentari ai poveri
Riparte la raccolta e la consegna dei pacchi alimentari per le famiglie indigenti. L’iniziativa dell’Udc, già sperimentata nei mesi del lockdown, sarà ora ripetuta. Lo hanno annunciato l’assessore...
Riparte la raccolta e la consegna dei pacchi alimentari per le famiglie indigenti. L’iniziativa dell’Udc, già sperimentata nei mesi del lockdown, sarà ora ripetuta. Lo hanno annunciato l’assessore all’ ascolto del disagio sociale Nicoletta Di Nisio, il capogruppo Massimiliano Pignoli, il coordinatore cittadino Vincenzo Serraiocco e il consigliere Berardino Fiorilli. «Abbiamo deciso di tornare a fare questo servizio che avevamo svolto con i nostri volontari nello scorso mese di marzo», hanno spiegato, «lo chiede la gente e lo impone la situazione di nuova emergenza per il coronavirus di questo periodo». «La prossima settimana», hanno assicurato, «saremo al lavoro in alcuni supermercati, dove si potranno consegnare beni alimentari che poi saranno distribuiti alle persone bisognose, come è
accaduto nella primavera scorsa quando tanti pescaresi di buon cuore hanno fatto delle donazioni. Noi prepareremo i pacchi, le persone interessate ad avere questo aiuto potranno chiamare al numero 085/4283464, dove il
segretario del gruppo Udc riceverà le prenotazioni. Prenotazioni che però dovranno
essere accompagnate dal modello Isee per attestare la reale necessità. Poi, contestualmente, riattiveremo anche il servizio della consegna della spesa alle persone anziane o che sono nell’impossibilità di
andare a fare acquisti».
accaduto nella primavera scorsa quando tanti pescaresi di buon cuore hanno fatto delle donazioni. Noi prepareremo i pacchi, le persone interessate ad avere questo aiuto potranno chiamare al numero 085/4283464, dove il
segretario del gruppo Udc riceverà le prenotazioni. Prenotazioni che però dovranno
essere accompagnate dal modello Isee per attestare la reale necessità. Poi, contestualmente, riattiveremo anche il servizio della consegna della spesa alle persone anziane o che sono nell’impossibilità di
andare a fare acquisti».

